CIVILTA' MARZIANE
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CIVILTA' MARZIANE
Girando per la rete mi sono imbattuto in questo interessante articolo ( almeno dal mio punto di vista ) che mette in luce un aspetto che non conoscevo del nostro "pianeta gemello ".
Lo sottopongo alla vostra attenzione.
Il termine “Chaos”, nella geografia marziana, si riferisce a fondi sedimentari lacustri e sta ad indicare una zona in cui l’intersecarsi di linee complesse crea paesaggi alquanto tormentati.
Per uno strano e sconcertante effetto ottico, capovolgendo le immagini relative alle zone caotiche, l’aspetto cambia completamente: quelli che sembravano altipiani diventano crateri ed il paesaggio non è più riconoscibile.
L’apparenza è quella di un terreno prima umido e poi soggetto a desertificazione con lunghi solchi che sottolineano una evidente aridità. L’unica differenza è che, in questo caso, le fenditure sono larghe anche chilometri, mostrando una straordinaria complessità. Sembra quasi di osservare delle grandi città sommerse da un maremoto di dimensioni planetarie, con colate di fango che hanno coperto e modellato caoticamente le sottostanti “strutture”.
Oggetto di attenzioni da parte di sonde sia sovietiche che americane sono state alcune di queste zone che si trovano in una fascia temperata vicina all’equatore, tra 320 e 350 gradi di longitudine, ad una profondità, rispetto al livello dato (quello che si ritiene essere stato il livello del mare quando su Marte c’erano degli oceani), che varia tra zero e quattromila metri.
Hydaspis Chaos è situata nella Margaritifer Terra, pochi gradi sopra l’equatore, fra i 330 ed i 335 gradi, ed ha una profondità che varia dal livello zero a 3500 mt. con punte di 4000 mt.
Haram Chaos, sempre nella Margaritifer Terra, a destra di Hydaspis, si trova fra i 335 ed i 340 gradi e la sua profondità varia fra 2000 e 3000 mt.
Sulla destra di Haram Chaos, a 343 gradi, la Ares Vallis, letto di un antico grande fiume, si origina dalla zona di Iani Chaos, la più elevata tra le altre con una profondità che, dal livello dato, non scende oltre i duemila metri. La zona di Aureum Chaos si trova invece poco sotto l’equatore fra 330 e 335 gradi con livello variabile fra -2000 e -3000 metri.
A notevole profondità, con punte di -5000 mt. troviamo Hydraothes Chaos, a cavallo dell’equatore fra 323 e 328 gradi di longitudine.
Proprio quest’ultima località è stata oggetto di grande interesse da parte degli scienziati sovietici che l’hanno fotografata con la sonda Phobos2, poco prima che quest’ultima sparisse misteriosamente nello spazio. Sorvolando la zona gli scienziati a terra notarono la stranezza del sito, alquanto diverso dalle zone circostanti, ed azionarono la fotocamera ad infrarossi di cui la navicella era dotata.
Vennero scattate alcune decine di foto straordinarie che furono, però, quasi immediatamente secretate.
Sul sito MarsNews.com James Burk svela almeno in parte questo mistero, mostrando alcune immagini apparse in un servizio (Settembre 1989) della rete inglese “Channel 4 TV”. Nel report si vede una delle foto ad infrarossi scattate dalla Phobos2: la regolarità delle linee, gran parte delle quali rigorosamente ortogonali, è impressionante ed inusitata. Il dott. John Backlake, del museo delle scienze di Londra, evidentemente ben informato ed in contatto con gli scienziati sovietici di cui riscuoteva la fiducia, affermò, nella trasmissione, che le linee suggerivano l’idea di una metropoli vista dall’alto: una città sotterranea ampia 60 Km. e visibile ai raggi infrarossi. Ciò poteva significare solo una cosa: essa aveva una temperatura differente da quella esterna, tanto da essere rilevata chiaramente dalle fotocamere I.R.
A pensarci bene, su un pianeta come Marte, quale posto potrebbe essere più adatto per costruire una città? A 5000 metri di profondità la temperatura è senz’altro più elevata che in superficie, sia per la maggiore vicinanza agli strati interni a temperatura man mano crescente in direzione del nucleo, sia per l’effetto di cattura del calore solare dovuto alla forte concavità. La pressione raggiungerebbe libelli ben superiori alla media in superficie dove non si discosta molto dagli 8 millibar. A livelli così bassi, inoltre, sarebbe molto più facile reperire acqua allo stato liquido che sappiamo essere presente abbondantemente nel sottosuolo marziano. A questo punto basterebbe costruire delle zone protette e con una pressione interna adeguata per avere, praticamente, tutte le condizioni necessarie e sufficienti per la vita di tipo umano. Incredibilmente di queste immagini non si seppe più nulla ed a nulla valsero le insistenze degli studiosi per poter visionare le altre foto di cui si sapeva l’esistenza.
Sicuramente le sonde americane, tutte dotate di fotocamere I.R., guardarono, da quel momento, con occhi diversi quelle zone caotiche, ma tutto lascia pensare che anche in questo caso sia trapelato ben poco. Tuttavia, anche se poco pubblicizzata, esiste almeno una immagine agli infrarossi, inviata dalla Mars Odissey, che riprende le zone caotiche. Nel rarissimo fotogramma, sempre di MarsNews.com, viene ripresa la zona di Hydaspis Chaos, vicinissima ad Hydraotes Chaos, in cui, con molta chiarezza, si intravedono strutture alquanto regolari che descrivono zone sotterranee assimilabili ad enormi isolati di una città.
Ma c’è un particolare che io ritengo, tra tutti, più ricco di sorprese per i futuri studi, ed è la “città” sommersa dalla polvere, sita nella Vallis Marineris da me osservata nei primi giorni di Maggio del 2005. La matrice “artificiale” è indirettamente confermata dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di volti, strutture e conformazioni palesemente non naturali.
La sua geometria ed i tanti angoli di 90° non lasciano molto spazio alla “creatività” della natura. Tutto lascia supporre che, asportando qualche metro di polvere, potremmo trovarci di fronte a qualcosa di straordinario. Per chi dubitasse dell’artificialità del sito basterà qualche semplice considerazione matematica: la possibilità per la natura di rappresentare due linee a 90 gradi è di 1/360 (con la tolleranza di un grado). La probabilità che tre linee consecutive siano disposte a 90 gradi è di 1/360*360: c’è quindi una sola possibilità su centomila (approssimando per difetto) che sia stata la natura a disporre le tre linee in quel modo. Nel nostro caso le linee a 90 gradi sono decine ed il numero che viene fuori per indicare la possibilità di un intervento naturale è del tutto improponibile. Ci troviamo, quindi, di fronte alla quasi certezza (il quasi è solo per una formale rigorosità matematica) che questo luogo sia artificiale.
Articolo di Ennio Piccaluga tratto da :http://www.roswell.it/2007/07/30/le-citta-di-marte.html#more-601

Lo sottopongo alla vostra attenzione.
Il termine “Chaos”, nella geografia marziana, si riferisce a fondi sedimentari lacustri e sta ad indicare una zona in cui l’intersecarsi di linee complesse crea paesaggi alquanto tormentati.
Per uno strano e sconcertante effetto ottico, capovolgendo le immagini relative alle zone caotiche, l’aspetto cambia completamente: quelli che sembravano altipiani diventano crateri ed il paesaggio non è più riconoscibile.
L’apparenza è quella di un terreno prima umido e poi soggetto a desertificazione con lunghi solchi che sottolineano una evidente aridità. L’unica differenza è che, in questo caso, le fenditure sono larghe anche chilometri, mostrando una straordinaria complessità. Sembra quasi di osservare delle grandi città sommerse da un maremoto di dimensioni planetarie, con colate di fango che hanno coperto e modellato caoticamente le sottostanti “strutture”.
Oggetto di attenzioni da parte di sonde sia sovietiche che americane sono state alcune di queste zone che si trovano in una fascia temperata vicina all’equatore, tra 320 e 350 gradi di longitudine, ad una profondità, rispetto al livello dato (quello che si ritiene essere stato il livello del mare quando su Marte c’erano degli oceani), che varia tra zero e quattromila metri.
Hydaspis Chaos è situata nella Margaritifer Terra, pochi gradi sopra l’equatore, fra i 330 ed i 335 gradi, ed ha una profondità che varia dal livello zero a 3500 mt. con punte di 4000 mt.
Haram Chaos, sempre nella Margaritifer Terra, a destra di Hydaspis, si trova fra i 335 ed i 340 gradi e la sua profondità varia fra 2000 e 3000 mt.
Sulla destra di Haram Chaos, a 343 gradi, la Ares Vallis, letto di un antico grande fiume, si origina dalla zona di Iani Chaos, la più elevata tra le altre con una profondità che, dal livello dato, non scende oltre i duemila metri. La zona di Aureum Chaos si trova invece poco sotto l’equatore fra 330 e 335 gradi con livello variabile fra -2000 e -3000 metri.
A notevole profondità, con punte di -5000 mt. troviamo Hydraothes Chaos, a cavallo dell’equatore fra 323 e 328 gradi di longitudine.
Proprio quest’ultima località è stata oggetto di grande interesse da parte degli scienziati sovietici che l’hanno fotografata con la sonda Phobos2, poco prima che quest’ultima sparisse misteriosamente nello spazio. Sorvolando la zona gli scienziati a terra notarono la stranezza del sito, alquanto diverso dalle zone circostanti, ed azionarono la fotocamera ad infrarossi di cui la navicella era dotata.
Vennero scattate alcune decine di foto straordinarie che furono, però, quasi immediatamente secretate.
Sul sito MarsNews.com James Burk svela almeno in parte questo mistero, mostrando alcune immagini apparse in un servizio (Settembre 1989) della rete inglese “Channel 4 TV”. Nel report si vede una delle foto ad infrarossi scattate dalla Phobos2: la regolarità delle linee, gran parte delle quali rigorosamente ortogonali, è impressionante ed inusitata. Il dott. John Backlake, del museo delle scienze di Londra, evidentemente ben informato ed in contatto con gli scienziati sovietici di cui riscuoteva la fiducia, affermò, nella trasmissione, che le linee suggerivano l’idea di una metropoli vista dall’alto: una città sotterranea ampia 60 Km. e visibile ai raggi infrarossi. Ciò poteva significare solo una cosa: essa aveva una temperatura differente da quella esterna, tanto da essere rilevata chiaramente dalle fotocamere I.R.
A pensarci bene, su un pianeta come Marte, quale posto potrebbe essere più adatto per costruire una città? A 5000 metri di profondità la temperatura è senz’altro più elevata che in superficie, sia per la maggiore vicinanza agli strati interni a temperatura man mano crescente in direzione del nucleo, sia per l’effetto di cattura del calore solare dovuto alla forte concavità. La pressione raggiungerebbe libelli ben superiori alla media in superficie dove non si discosta molto dagli 8 millibar. A livelli così bassi, inoltre, sarebbe molto più facile reperire acqua allo stato liquido che sappiamo essere presente abbondantemente nel sottosuolo marziano. A questo punto basterebbe costruire delle zone protette e con una pressione interna adeguata per avere, praticamente, tutte le condizioni necessarie e sufficienti per la vita di tipo umano. Incredibilmente di queste immagini non si seppe più nulla ed a nulla valsero le insistenze degli studiosi per poter visionare le altre foto di cui si sapeva l’esistenza.
Sicuramente le sonde americane, tutte dotate di fotocamere I.R., guardarono, da quel momento, con occhi diversi quelle zone caotiche, ma tutto lascia pensare che anche in questo caso sia trapelato ben poco. Tuttavia, anche se poco pubblicizzata, esiste almeno una immagine agli infrarossi, inviata dalla Mars Odissey, che riprende le zone caotiche. Nel rarissimo fotogramma, sempre di MarsNews.com, viene ripresa la zona di Hydaspis Chaos, vicinissima ad Hydraotes Chaos, in cui, con molta chiarezza, si intravedono strutture alquanto regolari che descrivono zone sotterranee assimilabili ad enormi isolati di una città.
Ma c’è un particolare che io ritengo, tra tutti, più ricco di sorprese per i futuri studi, ed è la “città” sommersa dalla polvere, sita nella Vallis Marineris da me osservata nei primi giorni di Maggio del 2005. La matrice “artificiale” è indirettamente confermata dalla presenza, nelle immediate vicinanze, di volti, strutture e conformazioni palesemente non naturali.
La sua geometria ed i tanti angoli di 90° non lasciano molto spazio alla “creatività” della natura. Tutto lascia supporre che, asportando qualche metro di polvere, potremmo trovarci di fronte a qualcosa di straordinario. Per chi dubitasse dell’artificialità del sito basterà qualche semplice considerazione matematica: la possibilità per la natura di rappresentare due linee a 90 gradi è di 1/360 (con la tolleranza di un grado). La probabilità che tre linee consecutive siano disposte a 90 gradi è di 1/360*360: c’è quindi una sola possibilità su centomila (approssimando per difetto) che sia stata la natura a disporre le tre linee in quel modo. Nel nostro caso le linee a 90 gradi sono decine ed il numero che viene fuori per indicare la possibilità di un intervento naturale è del tutto improponibile. Ci troviamo, quindi, di fronte alla quasi certezza (il quasi è solo per una formale rigorosità matematica) che questo luogo sia artificiale.
Articolo di Ennio Piccaluga tratto da :http://www.roswell.it/2007/07/30/le-citta-di-marte.html#more-601

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Re: CIVILTA' MARZIANE
Ciao Admin 
Ennio Piccaluga è autore del libro "Ossimoro Marte", in cui appunto mostra fotografie di quelle presunte costruzioni artificiali sotto la superficie marziana.
Non ho letto il libro e sul web non si trova granché, ricordo di aver letto una critica al suo lavoro, secondo cui l'ing. Piccaluga avrebbe usato fotografie tratte da internet e non in alta risoluzione, per cui quelle strutture rettangolari altro non sarebbero che il risultato della compressione dell'immagine (quindi una conseguenza del "pixelaggio").
Vorrei verificare su quali fotografie ha lavorato il Piccaluga, se fosse realmente come si scrive in quella critica, sarebbe piuttosto facile svelare l'arcano, no?
Altrimenti...
Comunque, da verificare anche il particolare del
<< licenziamento (fine Luglio 2004) del loro collega [ESA] che diceva di aver individuato, su Marte, strutture dall’apparenza artificiale.
Se esiste una giustizia ed un’etica scientifica, sarebbe quindi giusto rendere noto il nome del ricercatore ESA licenziato per aver accennato a quelle strutture marziane. >>
(dal tuo link)
Qualcuno ne sa di più?
Ennio Piccaluga è autore del libro "Ossimoro Marte", in cui appunto mostra fotografie di quelle presunte costruzioni artificiali sotto la superficie marziana.
Non ho letto il libro e sul web non si trova granché, ricordo di aver letto una critica al suo lavoro, secondo cui l'ing. Piccaluga avrebbe usato fotografie tratte da internet e non in alta risoluzione, per cui quelle strutture rettangolari altro non sarebbero che il risultato della compressione dell'immagine (quindi una conseguenza del "pixelaggio").
Vorrei verificare su quali fotografie ha lavorato il Piccaluga, se fosse realmente come si scrive in quella critica, sarebbe piuttosto facile svelare l'arcano, no?
Altrimenti...
Comunque, da verificare anche il particolare del
<< licenziamento (fine Luglio 2004) del loro collega [ESA] che diceva di aver individuato, su Marte, strutture dall’apparenza artificiale.
Se esiste una giustizia ed un’etica scientifica, sarebbe quindi giusto rendere noto il nome del ricercatore ESA licenziato per aver accennato a quelle strutture marziane. >>
(dal tuo link)
Qualcuno ne sa di più?
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elena- Messaggi : 238
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Quella della "pixellatura"...mi pare una STRUNZ...!!!
Dei pixel disposti secondo le direttrici di un'assonometria con i "coseni riduttori"...mi sembra quantomeno ..SOSPETTA !!!
Le solite risposte dei soliti "competenti" per screditare i soliti "incompetenti" !
ciaoenzo
Dei pixel disposti secondo le direttrici di un'assonometria con i "coseni riduttori"...mi sembra quantomeno ..SOSPETTA !!!
Le solite risposte dei soliti "competenti" per screditare i soliti "incompetenti" !
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Re: CIVILTA' MARZIANE
ciao admin..
io purttroppo non me ne intendo di fotografia , pixel e i coseni riduttori che nomini,tuttavia penso che se nascondono le cose un motivo ci deve pur essere.
MEDITATE GENTE ,MEDITATE............
io purttroppo non me ne intendo di fotografia , pixel e i coseni riduttori che nomini,tuttavia penso che se nascondono le cose un motivo ci deve pur essere.
MEDITATE GENTE ,MEDITATE............
Re: CIVILTA' MARZIANE
In merito ad "anomalie" su Marte, il sito http://www.mufor.org/ares/ presenta alcune immagini interessanti.
Raul Carmine- Messaggi : 13
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Admin ha scritto:Quella della "pixellatura"...mi pare una STRUNZ...!!!![]()
![]()
![]()
Concordo, almeno seguendo l'intuito... Un errore così banale non lo farebbe nemmeno la mia nipotina. Direi comunque che nel campo dell'ufologia et similia se ne vedono di tutti i colori, per cui in genere vado coi piedi "impiombati" per bene...
Ciò non toglie che questo argomento sia degno di approfondimento (e tra i vari aspetti correlati, anche quello del licenziamento del dipendente ESA di cui ho riportato un breve passo più sopra -- sempre che sia vero).
Dei pixel disposti secondo le direttrici di un'assonometria con i "coseni riduttori"...mi sembra quantomeno ..SOSPETTA !!!![]()
Questa nota ultratecnica invece m'è sfuggita
Qualcuno ne sa di più, o bisogna pr forza comprare il libro per farsi un'idea un po' più dettagliata?
Vi propongo questo link in cui si mostrano delle foto che mi sembrano attinenti al tema (anche se però si riferiscono alla Luna):
http://mundodesconocido.com/WordPress/?p=131

.



elena- Messaggi : 238
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Cosa è un'assonometria ?
Prendiamo un cubo e lo alziamo sopra un foglio di carta.
Se lo poniamo con un lato parallelo al piano..e lo illuminiamo con una fonte di luce posta "all'infinito" ( tipo sole )...otteniamo sul tavolo un quadrato ..che non è un'assonometria ma la cosiddetta "pianta".
Se invece incliniamo un pelino il cubo...otteniamo che il quadrato diventa una specie di rombo...con i lati non piu' a 90 gradi, ma ....90 per il coseno dell'angolo che il lato del cubo ha rispetto al piano.
Quest'assonometria è L'UNICA assometria REALE.
In "certe scuole" per evitare di incasinare la vita agli studenti...poichè son dotati di squadrette a 90 gradi, si fanno assonometrie con angoli a 90°...SBAGLIATISSIME...ma che vengono chiamate "assonometria CAVALIERI"...dal suo inventore.
La "cavalieri" è IRREALE...e quindi ( ripeto ) le assonometrie REALI hanno TUTTE gli angoli "storti" che rispettano fedelmente quelli che si chiamano COSENI RIDUTTORI.
Nell'immagine di cui sopra, la giustificazione che quei quadrati siano dovuti a PIXELLATURE...è quantomeno "ridicola" in quanto quei PIXEL rispettano FEDELMENTE la teoria dei "coseni riduttori".
Che un computer nel pixellare..deformi anche gli angoli e li moltiplichi per il coseno di ALFA ...bè mi sembra una "PALLA ECCESSIVA"
ciaoenzo
Prendiamo un cubo e lo alziamo sopra un foglio di carta.
Se lo poniamo con un lato parallelo al piano..e lo illuminiamo con una fonte di luce posta "all'infinito" ( tipo sole )...otteniamo sul tavolo un quadrato ..che non è un'assonometria ma la cosiddetta "pianta".
Se invece incliniamo un pelino il cubo...otteniamo che il quadrato diventa una specie di rombo...con i lati non piu' a 90 gradi, ma ....90 per il coseno dell'angolo che il lato del cubo ha rispetto al piano.
Quest'assonometria è L'UNICA assometria REALE.
In "certe scuole" per evitare di incasinare la vita agli studenti...poichè son dotati di squadrette a 90 gradi, si fanno assonometrie con angoli a 90°...SBAGLIATISSIME...ma che vengono chiamate "assonometria CAVALIERI"...dal suo inventore.
La "cavalieri" è IRREALE...e quindi ( ripeto ) le assonometrie REALI hanno TUTTE gli angoli "storti" che rispettano fedelmente quelli che si chiamano COSENI RIDUTTORI.
Nell'immagine di cui sopra, la giustificazione che quei quadrati siano dovuti a PIXELLATURE...è quantomeno "ridicola" in quanto quei PIXEL rispettano FEDELMENTE la teoria dei "coseni riduttori".
Che un computer nel pixellare..deformi anche gli angoli e li moltiplichi per il coseno di ALFA ...bè mi sembra una "PALLA ECCESSIVA"
ciaoenzo
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Ciao!
Avete letto della presunta figura aliena su Marte?
http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery3034.shtml?2
a me sembra troppo il Big foot!!!
Ciao Pedro
Avete letto della presunta figura aliena su Marte?
http://www.tgcom.mediaset.it/fotogallery/fotogallery3034.shtml?2
a me sembra troppo il Big foot!!!
Ciao Pedro
PEDRO

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Re: CIVILTA' MARZIANE
E' vero, sembra un fotogramma tratto dal famoso filmato al "big-foot"..
Belle foto anche qui:
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=509693&in_page_id=1770

edito: per confronto
http://www.cryptomundo.com/wp-content/patterson_bigfoot.jpg
PS: Enzo, perdonami, ero convinta di averti risposto a suo tempo... probabilmente sono più fusa di quanto già non pensassi
Grazie mille per le info, molto chiare. In effetti, come scrissi sopra, se tutta la faccenda fosse riconducibile solo alla pixellatura, sarebbe veramente ridicolo... Se qualcuno ha news oppure ha letto il libro, ben venga il contributo
Belle foto anche qui:
http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/news/news.html?in_article_id=509693&in_page_id=1770

edito: per confronto
http://www.cryptomundo.com/wp-content/patterson_bigfoot.jpg
PS: Enzo, perdonami, ero convinta di averti risposto a suo tempo... probabilmente sono più fusa di quanto già non pensassi
Grazie mille per le info, molto chiare. In effetti, come scrissi sopra, se tutta la faccenda fosse riconducibile solo alla pixellatura, sarebbe veramente ridicolo... Se qualcuno ha news oppure ha letto il libro, ben venga il contributo
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elena- Messaggi : 238
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Perdonarti ?...fammici pensare su un pò e poi ti dico .
Non ci ho dormito per due mesi....
Per quest'ultima news..prima di buttarla nel cestino, volevo chiedere se c'è qualcuno di voi che può inviare il link alla foto della nasa ORIGINALE.
In questo forum ci sono esperti di Digital Imaging...che non mancheranno di dare il loro APPORTO ed una risposta conclusiva su questo argomento.
ciaoenzo
La foto che ho trovato in rete mi sembra meno "forte" di quelle mostrate da voi.
E' per questo che chiedevo l' ORIGINALE.

Non ci ho dormito per due mesi....
Per quest'ultima news..prima di buttarla nel cestino, volevo chiedere se c'è qualcuno di voi che può inviare il link alla foto della nasa ORIGINALE.
In questo forum ci sono esperti di Digital Imaging...che non mancheranno di dare il loro APPORTO ed una risposta conclusiva su questo argomento.
ciaoenzo
La foto che ho trovato in rete mi sembra meno "forte" di quelle mostrate da voi.
E' per questo che chiedevo l' ORIGINALE.
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Re: CIVILTA' MARZIANE
questo è il link
http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA10214
c'è anche in formato tiff da oltre 133MB
http://photojournal.jpl.nasa.gov/catalog/PIA10214
c'è anche in formato tiff da oltre 133MB
Ciao ANTONIO
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..
Re: CIVILTA' MARZIANE
http://photojournal.jpl.nasa.gov/tiff/PIA10214.tif
Questo è il link della foto originale della NASA DI 133 MEGA.
Per poter analizzare bene una foto occorre sempre partire dall'originale alla massima risoluzione.
Questa è un "crop" fatto alla foto originale.

si puo' notare come la foto rappresenta un gruppo di sassi posti in terreno in leggera pendenza .
Si vede infatti come una specie di avvallamento che degrada in lontananza, basta osservare le dimensioni dei sassi che si fanno via via sempre piu' piccoli.

Nella foto 2 è interessante osservare il COLORE dei sassi , arancioni con sfumature azzurrine.
Nella figura antropomorfa si nota una netta differenza di colorazione.

Nella foto 3 si è voluto accentuare i colori ed i contrasti originale al fine di accentuare anche le differenze delle due figure ( sassi e figure antropomorfe).
Si puo' notare bene una specie di "drappeggio" come di vesti ed un copricapo caratterizzato da una macchia più chiara a forma di V.
La postura della figura è quella di una persona che CAMMINA e che si gira con la faccia verso l'obiettivo, molto simile come impostazione alla arcinota foto dello Yeti indicata da elena.

Ultima e DEFINITIVA conclusione è uno studio delle OMBRE:

Da cui si può ben vedere come le ombre son date dai raggi di un sole che è posto a 45° a destra della sonda e leggermente in avanti, in maniera che da ombre sul terreno DAVANTI agli oggetti fotografati.
NESSUN'OMBRA si puo' vedere sui sassi posti sotto la figura "antropomorfa" da cui si deduce che i sassi si trovano su di un piano DIVERSO..e che cioè la figura che "cammina" lo fa sul fondo della valletta posta a diverse decine di metri OLTRE il piano dei sassi.
ciaoenzo
PS: Tutto ciò sempre che sia stata la NASA a volerci fare questo "regalo" e che sia un suo fotomontaggio.
Se non lo è...quella cosa molto probabilmente NON E' UNA STATUA.
PPS:Interessante è anche un'altro "dettaglio" dato dal braccio destro posto davanti che risulta meno definito del corpo.
L'ipotesi più realistica ( anche se forse meno credibile ) è che il "braccio" si stia muovendo e quindi risulta poco definito in quanto "MOSSO" rispetto ai tempi di scatto della macchina fotografica.
Questo è il link della foto originale della NASA DI 133 MEGA.
Per poter analizzare bene una foto occorre sempre partire dall'originale alla massima risoluzione.
Questa è un "crop" fatto alla foto originale.

si puo' notare come la foto rappresenta un gruppo di sassi posti in terreno in leggera pendenza .
Si vede infatti come una specie di avvallamento che degrada in lontananza, basta osservare le dimensioni dei sassi che si fanno via via sempre piu' piccoli.

Nella foto 2 è interessante osservare il COLORE dei sassi , arancioni con sfumature azzurrine.
Nella figura antropomorfa si nota una netta differenza di colorazione.

Nella foto 3 si è voluto accentuare i colori ed i contrasti originale al fine di accentuare anche le differenze delle due figure ( sassi e figure antropomorfe).
Si puo' notare bene una specie di "drappeggio" come di vesti ed un copricapo caratterizzato da una macchia più chiara a forma di V.
La postura della figura è quella di una persona che CAMMINA e che si gira con la faccia verso l'obiettivo, molto simile come impostazione alla arcinota foto dello Yeti indicata da elena.

Ultima e DEFINITIVA conclusione è uno studio delle OMBRE:

Da cui si può ben vedere come le ombre son date dai raggi di un sole che è posto a 45° a destra della sonda e leggermente in avanti, in maniera che da ombre sul terreno DAVANTI agli oggetti fotografati.
NESSUN'OMBRA si puo' vedere sui sassi posti sotto la figura "antropomorfa" da cui si deduce che i sassi si trovano su di un piano DIVERSO..e che cioè la figura che "cammina" lo fa sul fondo della valletta posta a diverse decine di metri OLTRE il piano dei sassi.
ciaoenzo
PS: Tutto ciò sempre che sia stata la NASA a volerci fare questo "regalo" e che sia un suo fotomontaggio.
Se non lo è...quella cosa molto probabilmente NON E' UNA STATUA.
PPS:Interessante è anche un'altro "dettaglio" dato dal braccio destro posto davanti che risulta meno definito del corpo.
L'ipotesi più realistica ( anche se forse meno credibile ) è che il "braccio" si stia muovendo e quindi risulta poco definito in quanto "MOSSO" rispetto ai tempi di scatto della macchina fotografica.
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Re: CIVILTA' MARZIANE
Ma secondo voi è possibile dare una stima delle dimensioni "dell'oggetto"?
Pedro
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Re: CIVILTA' MARZIANE

Questa è una gif generata dall'unione di tre foto scattate in tre orari diversi e quindi con tre diverse inclinazione del sole.
Questa gif quindi elimina definitivamente qualsiasi ipotesi che l'ANOMALIA sia un'ombra proiettata da un sasso.
Se si guarda bene si vede molto chiaramente l'ombra del braccio proiettato sulla gamba.
Non si è mai visto un'ombra che genera un'altra ombra
ciaoenzo
chi segue le orme degli altri...non lascia traccia.

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Da Admin il Dom Ott 07, 2007 10:21 am