l'Essere e il Nulla: un incontro filosofico e spirituale
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l'Essere e il Nulla: un incontro filosofico e spirituale
Questo è un piccolo resoconto di approfondimento e ricerca nel rapporto tra Uomo ed "Esperienza filosofico/spirituale".
Esiste differenza tra Essere e Nulla? L'Essere è nel Nulla nel modo del Nulla e il Nulla è nell'Essere nel modo dell'Essere. Il Nulla è l'Essere e l'Essere è il Nulla. Il nodo dell'Essere, appena inizia a manifestarsi dal Nulla nell'esistenza, è chiamato Fede; giacchè il termine Fede non si attribuisce né all'Essere visibile e intelligibile, né al Nulla invisibile e inintelligibile, ma piuttosto al nesso tra Nulla ed Essere. L'Essere non deriva dal solo Nulla, ma piuttosto da Essere e Nulla insieme; tutto è Unico nella semplicità dell'indifferenziazione assoluta. Poiché questo si congiunge all'infinità, la nostra Mente limitata non lo può afferrare o penetrare.
Più espandi il tuo Pensiero, più hai bisogno di cercare il tuo Io. La tua Anima profonda ed innamorata si cela alla Comprensione, Consapevolezza; perciò hai necessità di accrescere la Riflessione, l'attraversamento del Pensiero, la liberazione della Mente: fino a quando finalmente la tua Anima non ti si riveli, risplendente della sua vitalità, dinamismo. Allora incontri la Felicità, che oltrepassa ogni depressione o avvenimento, per mezzo del conseguimento della Giustizia, Obbiettività, Equanimità, diventando un tutt'uno con qualsiasi cosa accada; dunque intendi ogni forma di Sincerità, Realtà e Giustezza, ogni riflesso di integrità ovunque essa lampeggi. Di conseguenza raduni ogni cosa, senza odio, invidia o rivalità. La Pace e un'indomita Audacia si esprimono in te ed attraverso di te. Umanità e la stima dell'Amore ardono in te ed oltre te. La volontà di procedere e lavorare, la passione di creare e di ristabilirti, il desiderio della tranquillità e di un intimo grido di gioia: tutto questo si unisce nel tuo spirito e tu ti incammini sulla Via dell'Essere Umano.
Quando pensi, mediti, rifletti, immagina che ogni Cosa vivente nel divino ti parli, ti istruisca e ti guidi. Tu ricevi queste parole con trepidazione, incerto e sudato. Osservi e consideri che tutto ciò che il Divino insegna all'umanità è infinito, eppure il Pensiero si espande e ascende alla sua origine. Dopo esservi giunto, esso si ferma e non può salire oltre; il Pensiero non può ascendere al di sopra della sua origine. Se osi contemplare ciò a cui il Pensiero non può espandersi e ascendere, non sfuggirai a una delle due conseguenze. Forzando il Pensiero ad afferrare ciò che non può comprendere, la tua Anima ascenderà, verrà separata e ritornerà alla sua radice, oppure la tua Mente verrà confusa.
Pensa a te stesso per Dimenticarti ed essere simile al Nulla; allora puoi andare al di là del Tempo, elevandoti al mondo del Pensiero, dove tutto è medesimo: Esistenza e Morte, Terra e Acqua. Non è così se sei legato alla natura materiale di questo mondo. Se pensi a te stesso come Qualcosa, allora il Divino non può rivestirsi di te, giacché il Divino è infinito. Nessun involucro, Vaso può contenere il Divino a meno che tu non pensi te stesso come Nulla.
Il Divino è un Luogo in cui si addicono dimenticanza, silenzio e oblio. Per quale scopo? Perché in relazione alla Saggezza e l'Amore si può liberare la loro realtà dal profondo della solenne Umiltà; da lì è possibile comprendere una cosa dall'altra. Ed è bene ricordare che ognuno di noi nelle esperienze di Saggezza, Amore e Umiltà, dimentica sempre più di sé stesso per un andamento evolutivo della propria esistenza. Ma, per quanto riguarda il Divino, non si trovano da nessuna parte degli aspetti da inseguire o analizzare; di Lui/Lei (il Divino) niente si può conoscere, giacché nascosto nel segreto del Nulla assoluto. Pertanto, la dimenticanza si addice all'intendimento di questo Luogo o Momento; è bene, quindi, per chi Cerca e si incammina sui sentieri dell'Essere Felice, aprire gli occhi umilmente ed osservare l'esperienza della Saggezza e Amore. Chissà, forse coloro cui brilleranno gli Sguardi per mezzo di questa grande ed importante Esperienza/Comprensione/Raggiungimento, diverranno Beati nel cammino della loro esistenza e al dissolversi di essa.
A presto,
Esiste differenza tra Essere e Nulla? L'Essere è nel Nulla nel modo del Nulla e il Nulla è nell'Essere nel modo dell'Essere. Il Nulla è l'Essere e l'Essere è il Nulla. Il nodo dell'Essere, appena inizia a manifestarsi dal Nulla nell'esistenza, è chiamato Fede; giacchè il termine Fede non si attribuisce né all'Essere visibile e intelligibile, né al Nulla invisibile e inintelligibile, ma piuttosto al nesso tra Nulla ed Essere. L'Essere non deriva dal solo Nulla, ma piuttosto da Essere e Nulla insieme; tutto è Unico nella semplicità dell'indifferenziazione assoluta. Poiché questo si congiunge all'infinità, la nostra Mente limitata non lo può afferrare o penetrare.
Più espandi il tuo Pensiero, più hai bisogno di cercare il tuo Io. La tua Anima profonda ed innamorata si cela alla Comprensione, Consapevolezza; perciò hai necessità di accrescere la Riflessione, l'attraversamento del Pensiero, la liberazione della Mente: fino a quando finalmente la tua Anima non ti si riveli, risplendente della sua vitalità, dinamismo. Allora incontri la Felicità, che oltrepassa ogni depressione o avvenimento, per mezzo del conseguimento della Giustizia, Obbiettività, Equanimità, diventando un tutt'uno con qualsiasi cosa accada; dunque intendi ogni forma di Sincerità, Realtà e Giustezza, ogni riflesso di integrità ovunque essa lampeggi. Di conseguenza raduni ogni cosa, senza odio, invidia o rivalità. La Pace e un'indomita Audacia si esprimono in te ed attraverso di te. Umanità e la stima dell'Amore ardono in te ed oltre te. La volontà di procedere e lavorare, la passione di creare e di ristabilirti, il desiderio della tranquillità e di un intimo grido di gioia: tutto questo si unisce nel tuo spirito e tu ti incammini sulla Via dell'Essere Umano.
Quando pensi, mediti, rifletti, immagina che ogni Cosa vivente nel divino ti parli, ti istruisca e ti guidi. Tu ricevi queste parole con trepidazione, incerto e sudato. Osservi e consideri che tutto ciò che il Divino insegna all'umanità è infinito, eppure il Pensiero si espande e ascende alla sua origine. Dopo esservi giunto, esso si ferma e non può salire oltre; il Pensiero non può ascendere al di sopra della sua origine. Se osi contemplare ciò a cui il Pensiero non può espandersi e ascendere, non sfuggirai a una delle due conseguenze. Forzando il Pensiero ad afferrare ciò che non può comprendere, la tua Anima ascenderà, verrà separata e ritornerà alla sua radice, oppure la tua Mente verrà confusa.
Pensa a te stesso per Dimenticarti ed essere simile al Nulla; allora puoi andare al di là del Tempo, elevandoti al mondo del Pensiero, dove tutto è medesimo: Esistenza e Morte, Terra e Acqua. Non è così se sei legato alla natura materiale di questo mondo. Se pensi a te stesso come Qualcosa, allora il Divino non può rivestirsi di te, giacché il Divino è infinito. Nessun involucro, Vaso può contenere il Divino a meno che tu non pensi te stesso come Nulla.
Il Divino è un Luogo in cui si addicono dimenticanza, silenzio e oblio. Per quale scopo? Perché in relazione alla Saggezza e l'Amore si può liberare la loro realtà dal profondo della solenne Umiltà; da lì è possibile comprendere una cosa dall'altra. Ed è bene ricordare che ognuno di noi nelle esperienze di Saggezza, Amore e Umiltà, dimentica sempre più di sé stesso per un andamento evolutivo della propria esistenza. Ma, per quanto riguarda il Divino, non si trovano da nessuna parte degli aspetti da inseguire o analizzare; di Lui/Lei (il Divino) niente si può conoscere, giacché nascosto nel segreto del Nulla assoluto. Pertanto, la dimenticanza si addice all'intendimento di questo Luogo o Momento; è bene, quindi, per chi Cerca e si incammina sui sentieri dell'Essere Felice, aprire gli occhi umilmente ed osservare l'esperienza della Saggezza e Amore. Chissà, forse coloro cui brilleranno gli Sguardi per mezzo di questa grande ed importante Esperienza/Comprensione/Raggiungimento, diverranno Beati nel cammino della loro esistenza e al dissolversi di essa.
A presto,
Bruno

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Da Bruno il Mer Lug 09, 2008 1:06 pm