Simboli e tradizioni
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Simboli e tradizioni
x Bruno (e per chi vuole approfondire)
Cosa rappresenta la "tzilicca", dolce così diffuso in Sardegna, dal punto di vista simbolico?
Ed il suffisso "tzili" (tzili-pirche, tzili-n-grone, tzili-gugu, tzili-gherta...) è collegato con suffissi "anatolici"?
Oppure è "nostrano"?
Unu saludu
Cosa rappresenta la "tzilicca", dolce così diffuso in Sardegna, dal punto di vista simbolico?
Ed il suffisso "tzili" (tzili-pirche, tzili-n-grone, tzili-gugu, tzili-gherta...) è collegato con suffissi "anatolici"?
Oppure è "nostrano"?
Unu saludu
Re: Simboli e tradizioni
suffisso o prefisso?
Foto in notturna dei monumenti archeologici della Sardegna e altro...
http://www.timetrip-project.com
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timetrip

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Re: Simboli e tradizioni
time ha scritto:suffisso o prefisso?
Errare...
prefisso
Unu saludu
(Diaul' 'e presse).
Parli delle Tilicche, tiliccas?
Se sì... vediamo di dare una prima infarinata sulle modalità di preparazione... poi andremo ad approfondire. Se conoscete altre ricette: ditelo!
Le tiliccas, un dolce prettamente Gallurese e Logudorese.
Tiliccas: dolci tipici di Gallura e Logudoro. Da una parte si prepara l’impasto dolce con la semola di grano duro con acqua, miele, scorza di arancia (o di limone) essicata, mandorle pelate, tritate e tostate. In un altro tegame si impasta la farina di grano duro con lo strutto, sino ad ottenere l’amalgama e poi una sfoglia sottile, dalla quale si ricavano tante strisce lunghe e strette: serviranno per avvolgere l’impasto dolce, prima di modellarle nelle forme più disparate. Una volta cotte al forno, le tiliccas vanno decorate con la traggera (perline colorate di zucchero) e servite fredde.
Altra descrizione: Presenta le forme più svariate (ferro di cavallo, ellisse, mezzaluna, cuore), il peso varia intorno ai 16/17 g, la superficie esterna è friabile e bianca, l’interno presenta una colorazione giallo-paglierino, conferita dalle modiche quantità di zafferano in esso contenute, profuma di mandorle.
Materia prima: farina, acqua, zucchero, strutto, mandorle, miele, zafferano, buccia di limone grattugiato.
La preparazione del ripieno rappresenta la prima fase della lavorazione del prodotto. Prima di procedere alla preparazione dell’impasto il miele, lo zucchero, lo zafferano e la buccia di limone vengono fatti bollire in un tegame. Per qualche minuto, prima di spegnere si aggiungono le mandorle.
Si lavora l’impasto così ottenuto fino ad ottenere dei bastoncini di 6/7 mm di diametro, e della lunghezza di 10/12 cm. Preparazione della pasta: si impasta la farina con lo zucchero e lo strutto, si lavora accuratamente la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottilissima da cui si ricaveranno dei rettangoli con il bordo smerlato. In ogni rettangolo di pasta si sistema un bastoncino di ripieno e si chiudono gli estremi dando varie forme (ferro di cavallo, mezzaluna, ellisse); vanno quindi messi in forno alla temperatura di 160° C.
Poi entreremo nei dettagli...
A presto, Bruno
Le tiliccas, un dolce prettamente Gallurese e Logudorese.
Tiliccas: dolci tipici di Gallura e Logudoro. Da una parte si prepara l’impasto dolce con la semola di grano duro con acqua, miele, scorza di arancia (o di limone) essicata, mandorle pelate, tritate e tostate. In un altro tegame si impasta la farina di grano duro con lo strutto, sino ad ottenere l’amalgama e poi una sfoglia sottile, dalla quale si ricavano tante strisce lunghe e strette: serviranno per avvolgere l’impasto dolce, prima di modellarle nelle forme più disparate. Una volta cotte al forno, le tiliccas vanno decorate con la traggera (perline colorate di zucchero) e servite fredde.
Altra descrizione: Presenta le forme più svariate (ferro di cavallo, ellisse, mezzaluna, cuore), il peso varia intorno ai 16/17 g, la superficie esterna è friabile e bianca, l’interno presenta una colorazione giallo-paglierino, conferita dalle modiche quantità di zafferano in esso contenute, profuma di mandorle.
Materia prima: farina, acqua, zucchero, strutto, mandorle, miele, zafferano, buccia di limone grattugiato.
La preparazione del ripieno rappresenta la prima fase della lavorazione del prodotto. Prima di procedere alla preparazione dell’impasto il miele, lo zucchero, lo zafferano e la buccia di limone vengono fatti bollire in un tegame. Per qualche minuto, prima di spegnere si aggiungono le mandorle.
Si lavora l’impasto così ottenuto fino ad ottenere dei bastoncini di 6/7 mm di diametro, e della lunghezza di 10/12 cm. Preparazione della pasta: si impasta la farina con lo zucchero e lo strutto, si lavora accuratamente la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottilissima da cui si ricaveranno dei rettangoli con il bordo smerlato. In ogni rettangolo di pasta si sistema un bastoncino di ripieno e si chiudono gli estremi dando varie forme (ferro di cavallo, mezzaluna, ellisse); vanno quindi messi in forno alla temperatura di 160° C.
Poi entreremo nei dettagli...
A presto, Bruno

Bruno

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Da b.or_el il Dom Dic 16, 2007 2:50 pm