UNIVERSI PARALLELI

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ANTONIO il Lun Ott 08, 2007 10:44 pm

Ammetto che dopo 3 letture del sunto a stento riesco a cogliere il nocciolo dell'idea Shocked Shocked , e mi sorgono solo domande... Rolling Eyes mettiamo che io incontri Bohm e gli dia un cazzotto nel "muso" facendogli molto male con la risoluzione fisica di un bell'occhio nero, secondo te lo prenderà come illusione o come interazione tra il mio universo olografico e il suo, con il rivelarsi e nascondersi degli atomi che formano il mio pugno? io posso pensare a fatica ad un universo olografico con un solo attore intorno al quale tutto ruota, ma infiniti universi olografici che interagiscono l'uno con l'altro mi sembra una "cosa" pazzesca per non usare un'altro termine ..perchè ogni elettrone dell'universo avrebbe un proprio e interagirebbe nel proprio universo olografico rivelandosi e celandosi a chi e perchè?..ma poi chi sarebbe il regista ed il soggettista deus ex machina che organizza tutto questo illusionismo duale?
Ciao ANTONIO
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..

ANTONIO

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 12:08 am

Il pugno? Reale. Solo che secondo bohm esiste un livello subquantistico più profondo della realtà nel quale esiste un'interconnessione nonostante un'apparente separazione.Bohm anzichè osservare le frammentazioni osserva la totalità , secondo lui le particelle esistono anche se non osservate e la coscienza è una forma più sottile di materia.


Ultima modifica di il Mar Ott 09, 2007 10:26 am, modificato 2 volte

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da Trambuccone il Mar Ott 09, 2007 12:08 am

X Admin
si, questo è proprio uno degli svalvolamenti che mi piacciono, mica penso solo ai nuraghi....

T.

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 12:34 am

Per bohm un quanto si può manifestare come particella o come onda ma entrambi gli aspetti sono sempre celati nell'insieme di un quanto. Bohm comunque preferisce il termine olomovimento.la materia non è separata dallo spazio ,l'universo non è separato da un mare di energia cosmica (celata in quello che chiama ordine implicito) Ma di bohm non avete scritto niente nelle 58 pagine? Acc. Ho il libro più eretico della fisica? Smile ciao

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da Gian franco GIORDO il Mar Ott 09, 2007 8:35 am

ellina ha scritto:.. Ma di bohm non avete scritto niente nelle 58 pagine? Acc. Ho il libro più eretico della fisica? Smile ciao


Ammetto sinceramente la mia ignoranza.
Grazie per queste segnalazioni, vedrò di colmare il GAP ! Very Happy

ciaoenzo

PS: Non vedo l'ora di capire bene le tesi di Bohm e prendere a pugni Antonio, per verificarne le validità !!! 6 6 risata4

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 9:40 am

Gian franco GIORDO ha scritto:
ellina ha scritto:.. Ma di bohm non avete scritto niente nelle 58 pagine? Acc. Ho il libro più eretico della fisica? Smile ciao


Ammetto sinceramente la mia ignoranza.
Grazie per queste segnalazioni, vedrò di colmare il GAP ! Very Happy

ciaoenzo

PS: Non vedo l'ora di capire bene le tesi di Bohm e prendere a pugni Antonio, per verificarne le validità !!! 6 6 risata4


Very Happy Very Happy

Il libro è scritto da un certo Michael Talbot e spazia da Bohm ad altri studi su universi paralleli e psicologia.



Se può interessare ha condotto degli studi sul plasma e ha fatto un esperimento con una sorta di macinino con dentro della glicerina in cui ha versato una goccia di inchiostro che scompare e riappare secondo la direzione della manovella. Very Happy Very Happy

Comunque ebbe degli incontri con Albert che lo ispirarono , pare che entrambi non fossero soddisfatti dalle conclusioni di Bohr ...così c'è scritto. lol!


Ultima modifica di il Mar Ott 09, 2007 10:57 am, modificato 4 volte

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 9:48 am

Anche L'astrofisico Teodorani ha scritto un libro su Bohm :

Una delle principali scoperte di Bohm è il “potenziale quantico”, quell’invisibile parametro della fisica – così vicino alla coscienza – in grado di guidare tutta l’esistenza, dalle particelle elementari agli organismi complessi, e che gli ha consentito la formulazione di una versione completamente nuova e nondimeno rigorosa della meccanica quantistica.

L’intento di Bohm era quello di trovare un ordine e una finalità dove apparentemente, secondo la teoria fisica classica, c’era solo caos, casualità o, al massimo, probabilità.
Il potenziale quantico, inteso sia come concetto della fisica teorica che come concetto filosofico, ha portato Bohm a sviluppare una teoria di più ampio respiro, quella del cosiddetto “ordine implicato”, nell’ambito della quale tutto ciò che esiste materialmente, ed è per questo esplicato, ha un suo corrispettivo in ciò che esiste spiritualmente, essendo per questo implicato.

Due realtà – quella della materia e quella della coscienza – che interagiscono in maniera sincronica e armoniosa, e che Bohm intendeva descrivere con un modello fisico-matematico in grado di offrire davvero un’interpretazione unificante.

David Bohm è riconosciuto come una delle menti più originali e profonde del secolo appena concluso; scienziato e filosofo, le sue scoperte e riflessioni hanno influenzato in maniera decisiva la fisica contemporanea.

L’universo di Bohm, partendo dalla fisica dell’infinitamente piccolo, si risolve in una cosmologia del tutto nuova in cui mente e materia convivono in sintonia.

http://it.wikipedia.org/wiki/David_Bohm

http://www.sicap.it/merciai/psicosomatica/stuff/salese.doc


Massimo Teodorani, astrofisico, dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (BO). In parallelo alla ricerca astrofisica ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali.

http://everythingforever.com/Bohm.htm Very Happy cyclops


Ultima modifica di il Mar Ott 09, 2007 12:13 pm, modificato 1 volta

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da timetrip il Mar Ott 09, 2007 11:17 am

Mi a GF Giordo mi..... 14
Foto in notturna dei monumenti archeologici della Sardegna e altro...
http://www.timetrip-project.com

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Mar Ott 09, 2007 1:13 pm

Arieccomi.
Mi scuso in anticipo per la lunghezza esorbitante del mio post.

Per Antonio ed Enzo: stiamo parlando, ne' più ne' meno, di fisica quantistica e delle conseguenze a dir poco rivoluzionarie che ha portato nel pensiero occidentale del ‘900.

Mi piace molto la metafora della fontana usata da Bohm. Enzo, tu dovresti saperne qualcosa... l'ingegner Moiraghi queste cose se le mangia la mattina per colazione Wink (Non è possibile che non ti abbia mai parlato degli sbalorditivi esperimenti nel mondo quantistico, e della rivoluzione che hanno comportato nell'ultimo secolo Surprised )

Magari conoscete già le cose che state per leggere, ma mi sembrava abbastanza utile cercare di compendiare l’argomento a beneficio di tutti (e se trovate castronerie... “corigétemi!” Laughing )


Specifico per Antonio che si chiede come verrebbe preso da Bohm un pugno sul naso: precisando che non ho mai letto nulla di specifico su Bohm, posso risponderti a livello generale, cioè come molti fisici risponderebbero (almeno credo! se no, vuol dire che non ho capito un'acca di fisica quantistica).
Innanzitutto, credo che urlerebbe “Ahia!!”, e forse anche ti restituirebbe “l’esperimento”... Ma il discorso è a un livello di realtà più profondo, più “interno”, direi.

La realtà macroscopica, quella che noi sperimentiamo ogni giorno, è costituita da particelle molto piccole: gli atomi. Ma gli atomi, a loro volta, sono costituiti da "particelle elementari", gli elettroni, e da un nucleo interno formato da protoni e neutroni; questi ultimi, a loro volta (!), non sono particelle elementari ma sono anch'essi costituiti da particelle, i quark.

Se mi sono fatta capire fin qui, posso sperare di non combinare casini nel prosieguo.

Dicevo: gli atomi sono costituiti da particelle, nella fattispecie: quelle del nucleo stanno al centro dell'atomo, mentre gli elettroni formano una "nube" che ruota attorno al nucleo (riprenderò questa cosa più in là).
E qui arriva il bello.

Poiché i fisici hanno scoperto che le particelle elementari, come gli elettroni appunto, hanno una doppia natura di corpuscolo e onda, il "micromondo" quantistico si presenta e si comporta in modi del tutto anomali e incredibili per noi che sperimentiamo il "macromondo".

Infatti gli elettroni (e i fotoni, e in generale le particelle dette "elementari", cioè quelle che -si pensa- non sono costituite da altre particelle più piccole) si comportano ora come corpuscoli, cioè come "minuscole biglie", quindi materia; ora invece come onde, quindi con una frequenza e una lunghezza d'onda.
Sembrerebbe che a seconda dell'esperimento che si conduce, queste particelle si comportino come onda o come corpuscolo. Per esempio puoi vedere l'esperimento della doppia fenditura ("double slip" in inglese) linkato da me a inizio topic (video su You Tube).

La doppia natura delle particelle elementari porta già di per sé enormi cambiamenti nel nostro modo di vedere il mondo.

Un esperimento condotto se non erro a metà del '900 (mi pare se ne fosse accennato nel vecchio forum), ha dimostrato che, se separiamo tra loro due particelle elementari inizialmente unite, e le spediamo a chilometri di distanza l'una dall'altra, nel momento in cui cambiamo una caratteristica a una, cambia anche l'altra.
Questo ha fatto impazzire i fisici per molto tempo, e anche le menti di molte “persone comuni”...
La metafora della fontana, se non ho capito male, indica proprio questo aspetto: nel mondo dei quanti, tutto è unito, e anche se tu lo "disunisci", in realtà resta sempre collegato. Lo spazio-tempo, nel micromondo quantistico, non interagisce come nel macromondo. Per queste particelle, è come se lo spazio e il tempo non esistessero.
Il comportamento di una particella è correlato al comportamento delle altre.

Che significa tutto ciò?

Significa che noi siamo costituiti da "particelle-onde" che si comportano come se fossero tutte sempre indissolubilmente unite. A livello profondo, cioè appunto a livello delle particelle che compongono ogni cosa, tutto è collegato.

Ogni cosa esistente (un tavolo, la mia auto, i capelli di Antonio, la lava dell'Etna e le cellule di una piccola pianta di olive toscane), ogni singola cosa è fatta da particelle che hanno avuto origine dalle stelle...
Le particelle elementari che compongono i nostri corpi hanno un'origine comune.
In base alle scoperte della fisica quantistica, queste particelle sono in realtà, al loro livello -che è quello più profondo della realtà che la scienza conosce- tutte collegate.

Questo fatto ha mandato in tilt non pochi cervelli, bisogna ammetterlo. E anch'io sto cercando di capire fino in fondo il significato delle scoperte nel mondo dei quanti.
Ma parrebbe proprio essere così, e questo scenario spalanca enormi portoni su riflessioni ben più ampie e profonde sulla nostra esistenza e sulla nostra visione del mondo.


Ma non è finita qui.

La disputa cui accennava Ellina più sopra, tra Einstein e Niels Bohr, è un altro punto fondamentale.

Einstein scrisse un giorno a Bohr questa osservazione: "Non credo che Dio abbia scelto di giocare a dadi con l'universo" (poi parafrasata nel celebre "Dio non gioca a dadi").
Bohr rispose: "Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare"; e Feynman aggiunse: "Non solo Dio gioca a dadi, ma li lancia dove non possiamo vederli".

Che significa questo scambio di battute?

Einstein non volle mai accettare un altro aspetto della fisica quantistica, che invece altri scienziati avevano accettato come inevitabile conseguenza delle loro scoperte.

Heisemberg con il suo principio di indeterminazione, e Schrödinger con la sua funzione d’onda, avevano infatti complicato ulteriormente le cose, che ora vado a spiegare.

Parlavo all’inizio dell’atomo: dicevo che gli elettroni formano una sorta di nube elettronica attorno al nucleo. Il modello “a sistema solare” infatti, è stato abbandonato perché non corrispondente alla realtà (o meglio, lo si tiene ancora, ma come estrema semplificazione per la didattica “elementare”).

Heisemberg formulò il suo principio, in base al quale esiste un limite alla misurabilità di alcune caratteristiche delle particelle. Infatti, l’osservazione di un fenomeno interagisce con il fenomeno stesso, perché se vogliamo stabilire per es. la velocità di un elettrone, dobbiamo usare un fascio di luce: ma le lunghezze d’onda dei due corpi (che sono “particelle-onde” entrambi) hanno ordini di grandezza paragonabili e la velocità dell’elettrone da misurare verrà alterata dall’urto con i fotoni.

Spero si sia capito qualcosa... Comunque tra poco concludo Wink

Heisemberg dunque postulò che è impossibile misurare contemporaneamente con esattezza due caratteristiche di una particella elementare, come la posizione e la quantità di moto. Tanto maggiore è la precisione di una delle due misure, tanto minore sarà la precisione della seconda.
E’ il processo di misurazione stesso che perturba il sistema osservato.
Dunque, riprendendo l’esempio dell’elettrone che ruota attorno al nucleo: noi possiamo sapere solo, per ogni istante, o dove si trova l’elettrone (ma allora non sapremo a che velocità sta andando), o che velocità ha (ma allora non sapremo dove si trova in quell’istante).

Questo principio, in realtà, vale anche per i corpi macroscopici (per esempio: stabilire velocità e posizione di una palla da biliardo in moto), ma siccome nella formula del principio è implicata la costante di Planck -che è dell’ordine di grandezza di 10^-34 (10 alla meno 34), e quindi è assolutamente “esigua” come quantità- esso è apprezzabile solo nel caso del mondo microscopico degli atomi.

Come se questa “sberla” alla misurabilità dei fenomeni fisici non bastasse, ci si è messo pure Schrödinger a far baldoria nell’allegro cenacolo dei fisici quantistici...

Ogni particella è descritta da una funzione d’onda. Il modulo elevato al quadrato di questa funzione d’onda rappresenta la densità di probabilità di trovare la particella in una certa posizione in un determinato istante.

La funzione d’onda è la soluzione dell’equazione di Schrödinger (una cosa lunghissima e complicatissima). Questa equazione è simile all’equazione per la propagazione di un’onda, per cui si può dire che ogni particella (fotone, elettrone ecc) è descritta da un’onda di probabilità.

Il mondo dei quanti, insomma, è fondamentalmente un mondo probabilistico.
E’ questo aspetto che Einstein non riuscì mai ad accettare.
La fisica classica è deterministica. Ce lo spiegano in tutte le salse fin dalle medie.
La fisica del micromondo quantistico, invece, non è deterministica. Permette solo di parlare di “probabilità”.

Questo almeno nell’interpretazione di Copenaghen (quella di Bohr, per intenderci), molto diffusa ma non accettata dalla totalità dei fisici. In essa, il principio di indeterminazione è inteso come il fatto che a un livello elementare, l'universo fisico non esiste in forma deterministica, ma piuttosto come una collezione di probabilità, o potenziali.

Quando Einstein osservò che “Dio non gioca a dadi”, intendeva muovere una critica alla meccanica quantistica secondo l’interpretazione di Copenaghen (e anche alla visione del mondo cui portava, credo).
Bohr rispose affermando la necessità di passare a un nuovo paradigma, in un certo senso di “arrendersi” a quella evidenza che la fisica dei quanti sembrava mostrare così chiaramente.

L’esperimento mentale di Einstein-Podolsky-Rosen, intese mostrare che devono esistere delle “variabili nascoste”, se si vogliono evitare effetti a distanza istantanei e non locali.
Tuttavia recenti prove sperimentali, come l'esperimento di Bell, hanno dimostrato che esiste un'azione istantanea a distanza dovuta all'entanglement delle particelle (si parla, in italiano, di “non-località”).

Interpretazione diverse, dunque, accomunate dal fatto che palesano i limiti intrinseci di un certo modo di studiare la realtà -quello scientifico- che pur essendo uno dei modi che ritengo migliori, ha anch’esso dei confini.

E’, in fondo, la sublime e arcana bellezza della ricerca, la sfida dell’avventura del pensiero...
.

elena

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da mauro il Mar Ott 09, 2007 1:54 pm

cara ellina,
-il tuo pdf è un'altra ipotesi olografica rispetto a quella di bohm?--

come avevo accennato, ri prendendo anche un articolo su Focus, quel pdf parla di "Universo artificiale"

-Ma di bohm non avete scritto niente nelle 58 pagine-
forse non in maniera specifica, ma qualche accenno ci sarà Wink
ciao
mauro

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ANTONIO il Mar Ott 09, 2007 2:40 pm

mettendo al lavoro i miei due stanchi neuroni, sono sempre molto pragmatico,
Specifico per Antonio che si chiede come verrebbe preso da Bohm un pugno sul naso: precisando che non ho mai letto nulla di specifico su Bohm, posso risponderti a livello generale, cioè come molti fisici risponderebbero (almeno credo! se no, vuol dire che non ho capito un'acca di fisica quantistica).
Innanzitutto, credo che urlerebbe “Ahia!!”, e forse anche ti restituirebbe “l’esperimento”...


forse ... per il suo universo quantistico, perchè viaggiando in un universo dove non è possibile quantificare ..infatti è impossibile misurare contemporaneamente con esattezza due caratteristiche di una particella elementare... ed è indubbio che il mio pugno sia composto da particelle elementari in quanto... siamo costituiti da "particelle-onde" che si comportano come se fossero tutte sempre indissolubilmente unite quindi...o non saprebbe dove sono.. Shocked o Rolling Eyes la risposta mi troverebbe molto lontano.. Laughing.(capito caro GianEnzo ormai uno e trino Laughing Laughing ) Rimane sempre irrisposta la domanda che avevo posto in precedenza e non per caso.. ma chi è il demiurgo..? Wink
il fatto è che noi viviamo nel macrocosmo e le sottili leggi della quantistica non sempre si adattano al mondo relativistico einsteiniano, certo il piccolo quantistico ben si adatta alla quantificazione dell''energia sottile psichica o della coscienza universale esperimento di Bell ..esiste un'azione istantanea a distanza, ma mal risponde all'esigenza es..se alla fine dei nostri giorni intendiamo tumularci "in terra " o nei "fornetti" o magari usufruendo dell' incenerimento.
per ellina..
Se può interessare ha condotto degli studi sul plasma e ha fatto un esperimento con una sorta di macinino con dentro della glicerina in cui ha versato una goccia di inchiostro che scompare e riappare secondo la direzione della manovella
.. la glicerina non è il liquido più fluido dell'universo. Wink .quindi un macinino avrà al suo inteno un sistema elicoidale di frantumazione, ricordo ahimè per l'età i vecchi macinini per il caffè dove girando da una parte la manovella spingeva verso il basso e verso la frantumazione il caffè, nell'altro verso non si otteneva un'emerita cippa, perchè elevava i chicchi stessa cosa molto probabilmente con un'inchiostro fluidissimo in un corpo molto più denso.

certo peggioro invecchiando.. divento acido e conformista..mahh!! speriamo in bene Laughing Laughing
Ciao ANTONIO
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 4:01 pm

Rimane sempre irrisposta la domanda che avevo posto in precedenza e non per caso.. ma chi è il demiurgo..? Wink

Io cerco, quando è possibile, di trovare una spiegazione scientifica a delle esperienze.
Credo che per Bohm, il demiurgo possa essere quel mare di energia ...ma contemporaneamente dato che siamo interconnessi si possa dire che siamo noi, esattamente come quel mare di energia.
Ad un certo punto infatti c'è scritto : siamo noi che costruiamo lo spazio ed il tempo( Bohm)

Mi sta bene "mare di energia" perchè è proprio il termine che usai tempo fa per descrivere una mia esperienza, poi certo sono tutti liberi di pensare che fosse un'illusione , per me non è così.

il fatto è che noi viviamo nel macrocosmo e le sottili leggi della quantistica non sempre si adattano al mondo relativistico einsteiniano, certo il piccolo quantistico ben si adatta alla quantificazione dell''energia sottile psichica o della coscienza universale esperimento di Bell ..esiste un'azione istantanea a distanza, ma mal risponde all'esigenza es..se alla fine dei nostri giorni intendiamo tumularci "in terra " o nei "fornetti" o magari usufruendo dell' incenerimento.
Posso rispondere senza dubbio che, sia che decida di farmi tumulare, incenerire, dare in pasto ai pesciolini o agli uccelli...non cambierebbe il fatto che comunque una parte di me non morirà. Very Happy

la glicerina non è il liquido più fluido dell'universo. Wink .quindi un macinino avrà al suo interno un sistema elicoidale di frantumazione, ricordo ahimè per l'età i vecchi macinini per il caffè dove girando da una parte la manovella spingeva verso il basso e verso la frantumazione il caffè, nell'altro verso non si otteneva un'emerita cippa, perchè elevava i chicchi stessa cosa molto probabilmente con un'inchiostro fluidissimo in un corpo molto più denso.

In effetti non si tratta esattamente di un macinino, è una sorta di cilindro con della glicerina dentro ...ma non credo che siano sufficienti le poche cose che ho scritto per avere un'idea precisa dei suoi esperimenti o misurazioni...forse ci sarà qualcosa nel libro dell'astrofisico , purtroppo nel mio non c'è. lol!


Una domanda da farti ce l'ho anch'io, 19 ho visitato il tuo sito e ho notato che hai inserito le profezie. Vorrei sapere che spiegazione dai a questo tipo di "fenomeni" 6 6 6 risata4 risata4


Ultima modifica di il Mar Ott 09, 2007 4:55 pm, modificato 1 volta

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 09, 2007 4:49 pm

elena ha scritto:E’, in fondo, la sublime e arcana bellezza della ricerca, la sfida dell’avventura del pensiero...


Bohm crede che dividere l'universo in cose viventi e non viventi sia altrettanto privo di significato. La materia animata e inanimata sono inseparabilmente intrecciate. Perfino una roccia è viva in qualche modo poichè la vita e l'intelligenza sono presenti non solo in tutta la materia, ma nell'energia, nello spazio, nel tempo, nella struttura dell'intero universo e anche in ciò che sottraiamo all'olomovimento e consideriamo erroneamente come cosa separata.

ciao Smile

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Mar Ott 09, 2007 5:18 pm

Caro Antonio Smile
la questione è che nel nostro macrocosmo "non valgono" le leggi della fisica dei quanti perché esse sono correlate a una certa quantità (la costante di Planck) che è molto molto piccola, perciò gli effetti di quelle leggi non sono apprezzabili nella nostra esperienza quotidiana.
La costante di Planck però diviene determinante quando entriamo nel mondo del molto piccolo. Per il macrocosmo, valgono le leggi della fisica classica.
Stiamo quindi parlando di una continuità tra le leggi del micro- e del macro-cosmo: come anche enunciò Bohr con il suo principio di corrispondenza, "passando da dimensioni microscopiche a dimensioni macroscopiche si ritrovano le leggi della fisica classica".
Prendiamo ad es. la funzione d'onda di cui ho accennato parlando di Schrödinger: essa vale anche per i corpi macroscopici (*), per i quali permette di determinare la posizione e la velocità della particella con grande precisione; l'equazione di Schrödinger allora diventa equivalente alla classica equazione del moto di Newton.

A tal proposito mi viene in mente un altro aneddoto intercorso tra Einstein e Bohr (che erano amiconi): un giorno Einstein, sempre per criticare l'interpretazione di Bohr, esclamò: "Allora lei sostiene che la luna non esiste quando nessuno la osserva?", a cui Bohr replicò dicendo che la domanda non poteva essere posta perché concettualmente priva di risposta (non abbiamo gli strumenti concettuali per dimostrare l'una o l'altra delle possibilità insite nella domanda).

(*) Questa semplice frase eprime un concetto secondo me importantissimo: anche noi, come tutti i corpi macroscopici, siamo "onde di probabilità".
Do you remember... Matrix? Idea
Stiamo sondando l'universo delle potenzialità. Non proseguo perché si potrebbe scambiarmi per un'adepta di qualche movimento new-age, ma anche perché ognuno deve essere libero di trarre le proprie conclusioni da tutta questa svalvolata collettiva Wink

------

Per la domanda sul "demiurgo":
già Ellina ha scritto il punto di vista di Bohm, che è condiviso da una buona quantità altri fisici.
Io aggiungo una cosa che avevo scritto nel vecchio forum ma che credo torni utile: moltissimi fisici si dicono "credenti", anche se non possono dire di avere "Fede" o di rientrare in una qualsiasi delle grandi religioni tradizionali.
E' un credere diverso, non proprio "fideistico", nel senso che è più una questione di "intuire che c'è qualcosa di infinitamente potente, là fuori, e al contempo dentro di noi". Siamo energia, siamo potenzialità. Onde di probabilità che aspettano di esprimersi nella materialità.

Invece, moltissimi biologi sono atei, meccanicisti. Io credo sia perché i corsi tradizionali di biologia con cui si formano gli studenti, tendono a dare una visione meccanicista della vita, insegnandoa sezionare e sezionare fino a scovare le molecole dei geni... ma senza aprirsi alle domande e ai dubbi che sorgono spontanei quando si affronta la fisica quantistica (e più in generale, la fisica moderna).

Chi è il demiurgo? Io non lo so, ma non so nemmeno se esiste. Personalmente on credo in un demiurgo nel senso di una entità "personificabile", sono più sulle posizioni di alcuni fisici. Però, come dire... la mia visione delle cose è perennemente "in fieri" Wink

------
Bohm crede che dividere l'universo in cose viventi e non viventi sia altrettanto privo di significato

Allora anche Bohm viene a far parte dei miei fisici preferiti, insieme a Bohr Very Happy (uhm... sarà anche colpa del nome? E ci sarebbe anche Born..! Shocked )
.

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Mar Ott 09, 2007 5:22 pm

Un paio di link sulla "teoria dei molti mondi", o "universi paralleli", o "multiverso":

- Many-worlds interpretation (Wikipedia EN)
- Multiverso (Wikipedia IT) - versione bozza


Piccola bibliografia quantistica Very Happy

- Bruce Colin: “I conigli di Schrödinger. Fisica quantistica e universi paralleli”, Ed. Cortina Raffaello, 2006 - pagg. 337 - € 24,80
- Klein Étienne: “Piccolo viaggio nel mondo dei quanti”, Ed. Dedalo, 2007 - pagg. 122 - € 13,50
- Gilmore Robert: “Alice nel paese dei quanti. Le avventure della fisica”, Ed. Cortina Raffaello, 1996 - pagg. 246 - € 19,00
- Gilmore Robert: “Il quanto di Natale. Esplorando con Dickens i misteri della fisica”, Ed. Cortina Raffaello, 1999 - pagg. 339 - € 20,00
- Amir Aczel: “Entanglement. Il più grande mistero della fisica”, Ed. Cortina Raffaello, 2004 - pagg. 288 - € 22,50
- Webb Stephen: “Oltre l'apparenza del mondo. Introduzione alle audaci congetture della fisica contemporanea”, Bollati Boringhieri, 2007 - pagg. 400 - € 37,00
- Massimo Teodorani: “Teletrasporto. Viaggio nei regni quantistici e relativistici e oltre”, Macro Edizioni, 2007 - pagg. 170 - € 12,00
- Massimo Teodorani: “L’atomo e le particelle elementari”, Macro Edizioni, maggio 2007 - pagg. 224 - € 14,50
- Massimo Teodorani: “Bohm. La fisica dell’infinito”, Macro Edizioni - pagg. 119 - € 11,50
- John Gribbin: “Q come Quanto”, Macroedizioni, 2004 - pagg. 896 - € 22,95
- Kenneth Ford: “Il Mondo dei Quanti. La fisica quantistica per tutti”, Bollati Boringhieri, 2006 - pagg. 278 - € 29,00


EDIT: ma di tutte le pappardelle che scrivo, si capisce qualcosina?? Question Embarassed
.

elena

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