UNIVERSI PARALLELI

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da Trambuccone il Dom Ott 21, 2007 10:44 pm

Strabisgulp!!! Per non dire altro!
Pero' se a lanciare una moneta fosse un cieco, che se ne farebbe della luce?
Gli basterebbe toccare una faccia oppure il bordo e saprebbe se è testa o croce , oppure quanto vale la moneta.
Cioè, usa un altro metodo di analisi... Wink
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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Lun Ott 22, 2007 11:47 am

Trambuccone ha scritto:Strabisgulp!!! Per non dire altro!
Pero' se a lanciare una moneta fosse un cieco, che se ne farebbe della luce?
Gli basterebbe toccare una faccia oppure il bordo e saprebbe se è testa o croce , oppure quanto vale la moneta.
Cioè, usa un altro metodo di analisi... Wink
T.



study

Del "Bit" Bang ne vogliamo parlare?

Secondo il fisico e informatico Doug Matzke sarebbe un Bang informatico parallelo al Bang termodinamico del'Universo Shocked

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da Admin il Lun Ott 22, 2007 12:27 pm

Quanta "carne al fuoco"...e dire che Elena cercava un'esperto quantistico per spiegare queste teorie quantomeno "fuori del comune"....io eleggerei per acclamazione la "nostra" ELLINA.

Mi sembra che riesci a spiegare concetti complessi in modo molto "discorsivo"...capacità tipica dei GENI !!! Very Happy Very Happy Very Happy

Scherzi a parte..i miei personali complimenti...non scrivo, ma leggo con interesse queste tue note..continua pure che l'argomento è affascinante.

ciaoenzo
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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Lun Ott 22, 2007 12:45 pm

Admin ha scritto:Quanta "carne al fuoco"...e dire che Elena cercava un'esperto quantistico per spiegare queste teorie quantomeno "fuori del comune"....io eleggerei per acclamazione la "nostra" ELLINA.

Mi sembra che riesci a spiegare concetti complessi in modo molto "discorsivo"...capacità tipica dei GENI !!! Very Happy Very Happy Very Happy

Scherzi a parte..i miei personali complimenti...non scrivo, ma leggo con interesse queste tue note..continua pure che l'argomento è affascinante.

ciaoenzo


No, aspe... Crying or Very sad

il merito è di Teodorani ...ho praticamente ricopiato quello che ha scritto nel libro...è lui il genio!!!

ha davvero la facoltà di teletrasportarti tra le galassie...davvero bravo

Il libro con le formule confesso l'ho lasciato in libreria..preferisco le metafore.

Davvero interessante anche il libro su Bohm altro genio.

Da ragazzino aveva una capacità straordinaria di inventare e così il padre imprenditore gli propose di ricavarne degli utili, ma a lui il profitto non interessava voleva rendere accessibili i suoi studi alle masse.

Negli Stati Uniti fu perseguitato e anche arrestato perchè comunista, gli tolsero tutti gli incarichi e fu escluso dal Progetto Manhattan (se non ricordo male) sull' Atomica.

Meglio che non abbia partecipato !!!!

Negli ultimi anni della sua vita ebbe numerosissimi incontri con Krishnamurti e fu addirittura tentato dal seguirlo e abbandonare gli studi sulla fisica.

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Lun Ott 22, 2007 3:40 pm

Suspect

qualcuno di voi può dirmi che aspetto hanno le "frange d'interferenza" nel mondo dei quanti?

devo sostituire uno schema "classico" nella mia mente....vi lascio immaginare quanto siano grandi le frange Rolling Eyes

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Lun Ott 22, 2007 6:31 pm

Nel filmato del Dr. Quantum non mi pare di aver visto le frange, solo i pattern... silent

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Lun Ott 22, 2007 6:59 pm

Ciao ellina
ti rispondo alla domanda sulle frange d'interferenza, rimandando a più tardi eventuali considerazioni sul tuo post precedente perché ora non ho tempo di leggerlo...

Con frange di interferenza (in inglese interference pattern) si intende un "fenomeno prodotto dalla sovrapposizione di due o più vibrazioni di uguale frequenza, o di due o più onde di uguale lunghezza": in pratica è una sorta di "disegno a bande", che si crea su uno schermo se proiettiamo un fascio di luce (o elettroni, per es.) facendolo prima passare attraverso delle fessure.
I fotoni attraversano le fenditure e interagiscono fra loro (essendo onde): dove le onde interferiscono positivamente (cioè si rafforzano), si crea una banda luminosa a indicare che lì l'onda risultante è più intensa; viceversa dove le onde, interferendo, si annullano, si crea una banda scura.

Puoi vedere il pattern d'interferenza a questi link:

1) Physics2000: Esperimenti sull'Interferenza delle Onde
Sito molto carino che spiega moltissime cose e dove si può interagire con gli esperimenti!
Per esempio, qui c'è l'esperimento delle due fenditure, di cui ho parlato nei miei post precedenti: si può scegliere la velocità con cui le particelle vengono emesse, e vedere l'effetto sullo schermo (miiitico... de-he!)

2) Qui invece c'è una paginetta in inglese da dove si può scaricare un video (3,8 Mb) che fa vedere appunto la formazione delle frange d'interferenza (miiitico al cubo!)

3) A questo link invece si può scaricare un PDF contenente delle "schermate" (suppongo di una lezione, o conferenza), che ripercorrono molti esperimenti che hanno a che fare col nostro discorso.

Ora non ho purtroppo tempo per approfondire, ma credo che i link segnalati contengono ottimo materiale per capire (soprattutto il primo).

A più tardi!
16
.

elena

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Lun Ott 22, 2007 7:25 pm

elena ha scritto:Ciao ellina
ti rispondo alla domanda sulle frange d'interferenza, rimandando a più tardi eventuali considerazioni sul tuo post precedente perché ora non ho tempo di leggerlo...

Con frange di interferenza (in inglese interference pattern) si intende un "fenomeno prodotto dalla sovrapposizione di due o più vibrazioni di uguale frequenza, o di due o più onde di uguale lunghezza": in pratica è una sorta di "disegno a bande", che si crea su uno schermo se proiettiamo un fascio di luce (o elettroni, per es.) facendolo prima passare attraverso delle fessure.
I fotoni attraversano le fenditure e interagiscono fra loro (essendo onde): dove le onde interferiscono positivamente (cioè si rafforzano), si crea una banda luminosa a indicare che lì l'onda risultante è più intensa; viceversa dove le onde, interferendo, si annullano, si crea una banda scura.

Puoi vedere il pattern d'interferenza a questi link:

1) Physics2000: Esperimenti sull'Interferenza delle Onde
Sito molto carino che spiega moltissime cose e dove si può interagire con gli esperimenti!
Per esempio, qui c'è l'esperimento delle due fenditure, di cui ho parlato nei miei post precedenti: si può scegliere la velocità con cui le particelle vengono emesse, e vedere l'effetto sullo schermo (miiitico... de-he!)

2) Qui invece c'è una paginetta in inglese da dove si può scaricare un video (3,8 Mb) che fa vedere appunto la formazione delle frange d'interferenza (miiitico al cubo!)

3) A questo link invece si può scaricare un PDF contenente delle "schermate" (suppongo di una lezione, o conferenza), che ripercorrono molti esperimenti che hanno a che fare col nostro discorso.

Ora non ho purtroppo tempo per approfondire, ma credo che i link segnalati contengono ottimo materiale per capire (soprattutto il primo).

A più tardi!
16


ohh pale Ciao Elena

L'esperimento l'ho capito ...ma non sapevo che per frange si intendesse il risultato finale sullo schermo..."pattern"
Teodorani scrive "poi crea delle frange di interferenza interferendo con null’altro che con se stesso." pertanto ho pensato (sbagliando)che si riferisse a un momento prima dello spiaccicamento Very Happy

grazie

ellina

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Lun Ott 22, 2007 8:34 pm

Ah, yes yes, no problem Wink
Credo che i link siano interessanti comunque, anzi consiglio di smanettare un po' con gli "esperimenti interattivi" di Physic2000 (sono applet java) Very Happy

Trambuccone: sì, hai ragione, un cieco userebbe altri metodi di rilevazione del risultato della moneta. Ma nel mondo quantistico non abbiamo altri modi per verificare: perciò quando andiamo a "vedere" cosa succede all'elettrone, il fotone del nostro fascio di luce interagisce con l'elettrone oggetto di studio e così facendo ne modifica le proprietà (quantità di moto per es.), per cui "vanifica" lo sforzo di non-interazione tra scienziato e oggetto di studio...

Sul "report" del libro di Teodorani (davvero chiarissimo): Deutch sostiene una teoria molto affascinante, bisogna ammetterlo. In sostanza, si tratterebbe dunque di avere due interpretazioni fondamentali riguardo all'equazione di Schrodinger: nella prima, l'atto di rilevare la particella porta al collasso della funzione d'onda, con "eliminazione" di una possibilità (per es. onda) e realizzazione dell'altra (corpuscolo); nella seconda, invece, tutte le possibilità si verificano: una nel nostro universo, l'altra (o qualunque altra) in universi paralleli... Intrigante assai.

In effetti non ho ancora trovato una risposta soddisfacente al mio quesito principale (che non è un vero quesito ma piuttosto una perplessità su cui indagare): noi siamo fatti da "cose" che possiamo descrivere solo in termini di "probabilità"... qual è il legame con la nostra macrorealtà quotidiana? cosa comporta il fatto che i "mattoni" fondamentali di ogni cosa si comportano in modo così diverso dalle leggi classiche? che implicazioni ci sono sulla nostra realtà, tenendo presente tutto ciò che caratterizza il livello più profondo della realtà, cioè quello quantico?

Mumble mumble... si aprono infinite possibilità cyclops

PS per i curiosi e per chi non lo sa: in riferimento al post di ellina su teodorani, questo è lo schema di un campo elettromagnetico, composto da un campo elettrico e un campo magnetico tra loro ortogonali:
> immagine <
(tratta da qui)
.

elena

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da elena il Lun Ott 22, 2007 9:32 pm

Ah, scusate dimenticavo un'altra cosa: il concetto di entanglement.
Vorrei, se qualcuno ha contributi o link che ritiene utili, poter capire meglio la cosa, perché se non ho capito male c'è un po' una diatriba su questo punto. Cioè alcuni non ritengono ammissibile il fenomeno dell'entanglement e della non-località, come viene chiamata in italiano, perché questo contraddirebbe il postulato fondamentale per cui non è possibile trasmettere informazioni a velocità superiori a quelle della luce.

Ho provato a leggere la voce "entanglement" su wikipedia ma non mi ha chiarito granché le idee... No
In particolare questo passaggio, che dovrebbe essere risolutivo per la questione che ho posto, mi risulta abbastanza criptico Suspect :

... la misura effettuata su un sistema sembra influenzare istantaneamente lo stato di un altro sistema: in realtà, è facile mostrare che la misurazione non c'entra niente; quanto detto ha significato solamente in relazione al risultato della misurazione, non all'atto del misurare. Esiste un teorema che sancisce l'impossibilità di trasmettere, tramite questa proprietà, informazione ad una velocità superiore a quella della luce. Per meglio dire, non è possibile sfruttare affatto questa proprietà per nessun tipo di trasmissione, proprio perché è impossibile determinare l'esito di una misura tramite l'atto del misurare.


Qualcuno ha capito qualcosa? scratch


PS: ellina, effettivamente mi pareva strano che non avessi chiaro il concetto di frange d'interferenza! era solo dovuto a un "cambio di terminologia".. todo bien Wink
.

elena

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da Trambuccone il Lun Ott 22, 2007 11:53 pm

I miei neuroni vorticano a tutto spiano,sbattono contro la scatola cranica cercando di trasformarsi in vibrazioni/onde per traslocare in un universo parallelo,dove trovare finalmente un po' di pace....... Shocked
T.

P.S.
Vediamo un po' che caspita è il Bit Bang.... scratch

Trambuccone

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 23, 2007 9:38 am

Per Elena


dal libro di Teodorani (davvero chiarissimo): Deutch sostiene una teoria molto affascinante, bisogna ammetterlo. In sostanza, si tratterebbe dunque di avere due interpretazioni fondamentali riguardo all'equazione di Schrodinger: nella prima, l'atto di rilevare la particella porta al collasso della funzione d'onda, con eliminazione di una possibilità (per es. onda) e realizzazione dell'altra (corpuscolo); nella seconda, invece, tutte le possibilità si verificano: una nel nostro universo, l'altra (o qualunque altra) in universi paralleli... Intrigante assai.

C'è anche la terza, quella di Bohm dove ci sarebbe il coinvolgimento di una sorta di "onda pilota" che trasmette l'informazione.

che implicazioni ci sono sulla nostra realtà, tenendo presente tutto ciò che caratterizza il livello più profondo della realtà, cioè quello quantico?

Mumble mumble... si aprono infinite possibilità cyclops

beh! non dico che capitino tutti i giorni però telepatia, sincronicità, improvvise intuizioni Idea ed ESP rientrano in questo campo. cyclops


Ultima modifica di il Mar Ott 23, 2007 10:22 am, modificato 3 volte

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 23, 2007 9:40 am

Trambuccone ha scritto:I miei neuroni vorticano a tutto spiano,sbattono contro la scatola cranica cercando di trasformarsi in vibrazioni/onde per traslocare in un universo parallelo,dove trovare finalmente un po' di pace....... Shocked
T.

P.S.
Vediamo un po' che caspita è il Bit Bang.... scratch


Il Bit Bang è lunghetto da scrivere, mi ci vuole un pò di tempo...devo partire da 15 miliardi di anni fa Exclamation

Very Happy

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 23, 2007 1:56 pm

Quanto è esteso l'entanglement? Tratto dal libro di M. Teodorani

Secondo molti fisici e secondo il fisico Brian Greene l’universo sarebbe un tutto intrinsecamente entangled e coerente con se stesso senza perdita di informazioni. Il problema della decoerenza sarebbe da imputare alla nostra incapacità di vedere il problema nella sua globalità. Infatti secondo molti fisici e secondo nobel Brian Josephson la nostra versione della meccanica quantistica sarebbe solo la punta di un iceberg.
La teoria del Big Bang si basa su una grandissima esplosione nata da una singolarità puntiforme da cui poi per espansione si sarebbe creato l’universo. Ma l’universo più o meno 15 miliardi di anni fa era quindi concentrato in una densità infinita e le particelle per valide ragioni erano tra loro entanglement data la strettissima interazione e quindi una specie di fantasma di questo legame si sarebbe mantenuto fino ai nostri giorni a livelli che ancora non conosciamo bene.
Si potrebbe pensare ad un entanglement universale al livello più fondamentale delle particelle e alla possibilità di una conservazione dei livelli originari nonostante l’espansione dell’universo oppure alla creazione di sottolivelli di intanglement apparentemente inaccessibili nati nel momento in cui si sviluppò la vita nell’universo.

In qualche modo le particelle dell’universo manterrebbero una specie di memoria di ogni altra particella in esso contenuta e che la separazione che divide il nostro universo seppure reale sul piano della fisica newtoniana e relativistica, sia illusoria se vista dal punto di vista di altre possibili realtà in cui l’universo sarebbe mantenuto a se stesso al di là di ogni spazio e ogni tempo. Come se esistessimo in una realtà olistica.

Menas Kafatos e Robert Nadeu scrivono:

Tutte le particelle nella storia del cosmo hanno interagito con altre particelle alla maniera rilevata dagli esperimenti di Aspect. Virtualmente qualunque cosa nel nostro ambiente fisico immediato è fatto di quanti che hanno interagito in questa maniera con altri quanti dal big bang al momento presente. C’è da considerare che l’entanglement quantistico cresce esponenzialmente con il numero delle particelle coinvolte nello stato originale quantistico e non esiste limite teorico al numero di queste particelle entanglement. Se questo è il caso, l’universo a un livello molto basico potrebbe essere una vasta rete di particelle, che rimangono in contatto tra loro a tutte le distanze e in tempo zero e in assenza di trasferimento di energia o di informazione. Quindi la realtà fisica è un Singolo Sistema quantistico.
Al giorno d'oggi la fisica quantistica riconosce questa realtà solo per le particelle elementari mentre oggetti macrocosmici, pianeti o galassie non avrebbero possibilità di mantenere l’entanglement peromeni di coerenza verrebbero distrutti dal meccanismo della decoerenza che ha luogo quando si passa dal mondo quantistico al mondo classico macroscopico, dal momento che quando un oggetto quantistico interagisce con l’ambiente esterno, quelle interazioni agiscono come “misurazioni” che fanno collassare lo stato quantistico nella realtà standard.

La fisica Paola Zizzi ha calcolato che durante il periodo inflazionario del Big Bang l’universo fosse addirittura un multiverso che si trovava in uno stato di sovrapposizione quantistica di universi multipli, fino a che un “misterioso osservatore” avrebbe determinato il collasso d’onda del multiverso inducendo tramite un processo di “misura” molto sofisticato, una scelta conscia tra le infiite possibilità: l’universo in cui ci troviamo tutt’ora.

Quindi non solo le galassie sarebbero in entanglement ma addirittura più universi potrebbero esserlo.
Una recente variante del Big Bang prevede che la fase dell’inflazione aveva fatto espandere anche lo spazio tempo stesso non portò alla formazione di un solo universo, ma un multiverso costituito da tante bolle o universi-isola che rapidamente si allontanarono l’uno dall’altro.

E’ rimasto qualcosa dall’entanglement iniziale?

Limitandoci alle particelle elementari si possono trarre delle considerazioni
Secondo il fisico Benni Raznik le proprietà entanglement si troverebbero libere in natura in particolare nel vuoto quantistico ovvero in un regno invisibile (lunghezza di Planck) dove il nulla in realtà sarebbe un ribollire di energia sotto forma di particelle e antiparticelle virtuali che interagiscono con il nostro Universo sotto forma di fluttuazioni , Vedi Heisemberg e scala di Planck applicabili a particelle e al vuoto. In questo regno queste particelle virtuali avrebbero la caratteristica duale di onda, sotto forma di fotoni che nascendo e morendo in continuazione creerebbero la schiuma quantistica o campo del punto zero.

P.S.
questa è solo una parte..poi arriverò al Bit Bang


Ultima modifica di il Mar Ott 23, 2007 7:11 pm, modificato 2 volte

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Re: UNIVERSI PARALLELI

Messaggio Da ellina il Mar Ott 23, 2007 4:00 pm

Rolling Eyes Le nostre interazioni/osservazioni agiscono facendo collassare uno stato quantistico infinitamente piccolo mentre le nostre osservazioni nel macrocosmo non fanno collassare uno stato quantistico macrocosmico Very Happy ...non collassa una mela, un pianeta o una galassia.

Parrebbe che a livello quantistico almeno le "informazioni" passano in un senso e nell'altro...qualcosa agisce informando e disponendo in un certo modo le frange d'interferenza e almeno nelle esperienze individuali di coscienza qualcosa avviene come dimostra il teorema di Bell..

Noi siamo in grado di far collassare una particella "qua" semplicemente osservandola, mentre "la" sembra esistere un osservatore infinitamente grande ..o un Sistema Quantico intelligente che non ci permette, neppure se lo volessimo, di far collassare qualcosa che risponde ad un "ordine/armonia" superiore....allo stesso modo in cui la particella da noi osservata nel microcosmo non fa collassare noi .

Può funzionare ? risata3


Ultima modifica di il Mar Ott 23, 2007 4:18 pm, modificato 2 volte

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