la nuova frontiera...nell'egittologia

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la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da ANTONIO il Dom Set 23, 2007 9:19 pm

Ancient Egyptian City Spotted From Space
(Antica città egizia scoperta dallo spazio)


The Great Aten Temple at Tell el-Amarna, Middle Egypt. Even though the northern enclosure wall of the temple is buried beneath a modern cemetery, using DigitalGlobe high resolution satellite imagery, it is still possible to see the buried wall.
Satellites hovering above Egypt have zoomed in on a 1,600-year-old metropolis, archaeologists say.

Images captured from space pinpoint telltale signs of previous habitation in the swatch of land 200 miles south of Cairo, which digging recently confirmed as an ancient settlement dating from about 400 A.D.

The find is part of a larger project aiming to map as much of ancient Egypt's archaeological sites, or "tells," as possible before they are destroyed or covered by modern development.

"It is the biggest site discovered so far," said project leader Sarah Parcak of the University of Alabama at Birmingham. "Based on the coins and pottery we found, it appears to be a massive regional center that traded with Greece, Turkey and Libya."

Another large city dating to 600 B.C. and a monastery from 400 A.D. are some of the four hundred or so sites that Parcak has located during her work with the satellites. The oldest dates back over 5,000 years.

Egypt contains a wealth of already identified archaeological tells like these, but even they represent only about 0.01 percent of what is out there still uncovered, Parcak said.

Most of the ancient settlements still buried are at risk of being lost to looting and urban sprawl. Residential sites, where the Egyptian empire's millions of citizens lived during its heyday, are especially vulnerable, archaeologists say.

"There are thousands of settlements that Egyptians don't even know are there," Parcak told LiveScience. "Nothing will ever destroy the Pyramids or the Temple of Luxor, but these huge settlement sites where we get a lot of information are being threatened. And that's how we find out how people lived."

The satellite technology lets archaeologists such as Parcak—the first to use space imagery in Egypt—identify points of interest on a large scale.

"Basically, I'm trying to distinguish the ancient remains from the modern landscape," she said. "A site is going to appear very differently from space." Archaeological sites absorb moisture in a different way, she explained, and tend to be covered with specific types of soil and vegetation.

The subtle differences would take much longer to identify on the ground, said Parcak, so Egypt's government uses her catalog to identify sites and excavate there before development takes over and destroys the site for good.

Ciao ANTONIO
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..

ANTONIO

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da Admin il Dom Set 23, 2007 11:52 pm

per chi non mastica troppo l'inglese...una rapida sintesi ? Arrow

ciaoenzo

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da ANTONIO il Mar Set 25, 2007 2:45 pm


Il Grande Tempio di Aton a Tell el-Amarna, Egitto centrale. Benchè poi il muro nord di recinzione del tempio sia seppellito sotto un moderno cimitero, usando le immagini satellitari ad alta risoluzione DigitalGlobe, è ancora possibile vedere il muro seppellito.

Satelliti orbitanti sull’Egitto hanno “zoommato su una metropoli, dicono gli archeologi, di 1600 anni fa.Le immagini prese dallo spazio indicano esattamente segni rivelatori di abitazioni precedenti nell’arco di terra 200miglia a sud del Cairo, che recenti scavi confermano come un antico insediamento datato circa al 400 A.D.La scoperta fa parte di un più grande progetto che mira a mappare il maggior numero possibile di antichi siti archeologici Egiziani, “dicono” prima che siano distrutti o ricoperti dallo sviluppo moderno. ”Questo è il più grande sito scoperto fin qui” dice il capo del progetto Sarah Parcak dell’Università dell’Alabama a Birmingham .”Basandoci sulle monete e sulle ceramiche ritrovate,esso sembra essere un grande ed importante centro regionale che commerciava con Grecia, Turchia e Libia” Un’altra grande città datata al 600B.C. e un monastero del 400A.D. sono alcuni dei circa 400 siti che la Parcak ha localizzato durante il suo lavoro con il satellite. Il più vecchio è datato a 5000 anni fa. L’Egitto contiene una grande abbondanza di siti archeologici gia identificati come questo,ma essi rappresentano soltanto circa lo 0,01 per cento di quello che è ancora da scoprire, la Parcak dice: Molti degli antichi insediamenti ancora sepolti sono a rischio di essere perduti, saccheggiati o inurbati. I siti residenziali, dove milioni di cittadini dell’impero Egiziano vivevano durante il periodo aureo, sono specialmente vulnerabili, gli archeologi dicono. “Ci sono migliaia di insediamenti che sono la e gli Egiziani non conoscono”, La Parcak diceva a LiveScience.”Mai nessuno distruggerà le Piramidi o il tempio di Luxor, ma questi enormi insediamenti, siti dove noi riceviamo una quantità di informazioni sono minacciati. E ciò che troviamo è “proprio” di un popolo vissuto”La tecnologia satellitare permette agli archeologi come la Parcak—la prima ad usare le immagini satellitari in Egitto—di individuare punti di interesse su vasta scala. “Praticamente. Io sto cercando di distinguere gli antichi resti nei paesaggi moderni”Dice lei “Un sito appare molto differente dallo spazio.” E spiega, I siti archeologici assorbono l’umidità in modi differenti, e tendono ad essere ricoperti con specifici tipi di terra e vegetazione.La sottile differenza richiederebbe molto tempo ad essere identificata sul terreno, dice la Parcak, così il governo Egiziano usa il suo metodo per identificare siti e scavare là, prima che sopra ci siano “insediamenti” che distruggano per bene il sito.

Ciao ANTONIO
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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da Admin il Mar Set 25, 2007 11:19 pm

Hanno scoperto l'efficacia delle foto AEREE ! Very Happy What a Face bounce

Se invece si affidassero ad IKONOS ( società americana PRIVATA ) ...con un migliaio di euro ti manderebbe per e-mail le foto di QUALSIASI zona della terra con SETTE differenti tipi di indagine..dalla foto a colori a quella con RADAR capaci di penetrare per METRI sotto il suolo !

La tecnologia oggi puo' fare quello che UNO vuole...se LO VUOLE !

ciaoenzo

PS: Dimenticavo..risoluzione 30 cm ! affraid

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da elena il Mer Giu 04, 2008 10:46 pm

Scoperti i resti di una quarta piramide, più grande di quella di Cheope:

Notizia su Repubblica.it

Sta a diversi chilometri da Giza, all'interno di quella che oggi è un'area militare, e dai resti dicono che doveva essere più imponente di tutte quelle finora conosciute.

Qui c'è un video
(en espanol. olé!)

Che ve ne pare?
.

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da timetrip il Gio Giu 05, 2008 11:03 am

...."i Romani la smantellarono per utilizzarne i blocchi" ...
E che cavolo!
Foto in notturna dei monumenti archeologici della Sardegna e altro...
http://www.timetrip-project.com

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da Antonio Crasto il Gio Giu 05, 2008 7:40 pm

L’articolo di Repubblica è una traduzione di un articolo di El Mundo. Ci sono delle evidenti inesattezze.
La piramide di Djedefra non è la quarta piramide della Valle di Giza, né tanto meno la quarta in assoluto.

Per quanto riguarda i blocchi esterni, questi sono costituiti da parallelepipedi con una faccia tagliata a circa 64°. Se questi fossero stati sistemati orizzontalmente avrebbero determinato una pendenza della piramide di 64°, ma sono stati posizionati inclinati verso il centro delle piramide con un’inclinazione di circa 16°, per cui la pendenza della piramide si riduce a circa 52°, la stessa di quella di Cheope.

Comunque, anche considerando 64° si ottiene un'altezza inferiore ai 146 metri.

altezza = 122/2 * tan(64°) = 61 * 2,050 = 125 metri

quindi un’altezza inferiore di 21 metri rispetto a quella di Khufu.

In considerazione che Verner parla di un’inclinazione di circa 51° e del posizionamento dei blocchi con una pendenza di circa 16°, ritengo possibile che si siano sommati i due angoli (52 + 16,34 = 68,34) per cui si è calcolato 61 * tan(68,34) = 61 * 2,518 = circa 153,6.

Forse Hawass intendeva dire che Djedefra la edificò sopra una collina, così da farla sembrare più alta.
Non si capisce poi cosa si intenda per più vicina al dio Sole. Più vicina a Eliopoli o con camera sepolcrale più elevata e quindi meno distante dal Sole? In quest'ultimo caso credo che la camera del re di Cheope sia più elevata.

Antonio Crasto

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da Admin il Ven Giu 06, 2008 12:03 am

Comunque la si giri...è sempre una piramide di tutto rispetto..superiore sicuramente alle due "grandi piramidi" di Dashur.

ciaoenzo
chi segue le orme degli altri...non lascia traccia.

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da elena il Ven Giu 06, 2008 8:35 pm

Sì, il titolo di "quarta piramide di giza" è più che fuorviante. Non so se gliel'ha dato il fantasioso giornalista di repubblica o qualcun altro, comunque crea un'associazione di idee sbagliata.
Grazie Antonio per le precisazioni su altezze e inclinazioni Smile
.

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Re: la nuova frontiera...nell'egittologia

Messaggio Da deva il Ven Giu 06, 2008 11:00 pm

Sì, generalmente i fantasiosi giornalisti...
Tornando indieto:
.”Mai nessuno distruggerà le Piramidi o il tempio di Luxor, ma questi enormi insediamenti, siti dove noi riceviamo una quantità di informazioni sono minacciati.

Sono commossa fino alle lacrime Crying or Very sad

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