Tsunami Debole
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Tsunami Debole
Ho avuto modo di riprendere in mano un saggio carino di Fagan (La lunga estate ), che non dice nulla di rivoluzionario ma ribadisce il ritorno in auge della tesi che ipotizza una feroce siccità attorno al 1200 A.C. nel Mediterraneo, con particolare riguardo all’area Egea, causata da un rimbalzo di un evento El Niňo (una modificazione dei regimi delle correnti oceaniche). Si tratta di una tesi assai controversa che, se corretta, spiegherebbe la genesi del periodo di instabilità del bronzo finale.
Premesso che poi Fagan scrive dei ‘Popoli del Mare’ in un modo che secondo me non si può condividere (parte dicendo: “Nessuno sa con precisione chi fossero...” poi descrive in dettaglio le battaglie dei bassorilievi egizi come se davvero potessero rappresentare una base storica certa, compresi i nugoli di frecce che oscurano il cielo), mi ha confortato il pensiero che non sono l’unica a ritenere che cause climatiche contingenti abbiano potuto determinare effetti eclatanti su popolazioni la cui economia non era certamente sufficientemente sviluppata da prevedere ammortizzatori per carestie/siccità ripetute e ravvicinate.
I cinquecento anni precedenti erano stati invece contraddistinti da clima mite e favorevole allo sviluppo agricolo.
Ciò si accorderebbe assai bene con il fiorire e declinare della cultura sarda, in particolare l’abbandono della consuetudine di edificare torri,senza necessità d invocare eventi catastrofici come uno tsunami. Come ben sanno le popolazioni che vivono in regime di sussistenza (ad esempio tutta la fascia del Sahel) è sufficiente una siccità che perduri per due o tre stagioni per determinare drammatiche conseguenze sulla popolazione e migrazioni forzate. Del resto l’occupazione del Sahara è contraddistinta ancora oggi dall’effetto ‘fisarmonica’ delle migrazioni legate strettamente al regime delle precipitazioni.
Il declino delle torri non richiede dunque tsunami (peraltro, da quello che si sa, non c’è la minima indicazione di carattere geologico).
E’ anche interessante notare che, se davvero attorno al 1200 c’è stata un’emergenza climatica, essa è stata esaltata dal periodo di stabilità precedente che aveva consentito la crescita demografica e un’occupazione capillare del territorio assieme allo sviluppo di una cultura sofisticata in grado di sostenere una massa notevole di persone non direttamente coinvolte nei processi produttivi legati alla sopravvivenza.
Effettivamente una siccità impressiona meno di uno tsunami, così vorrei proporre l’espressione Tsunami Debole, che riassume il fatto che la tesi dello Tsunami è proprio debole, e che un evento che ci appare oggi apparentemente banale come un periodo di siccità, abbia potuto invece causare effetti disastrosi quanto (o più di) uno tsunami.
Cì
Premesso che poi Fagan scrive dei ‘Popoli del Mare’ in un modo che secondo me non si può condividere (parte dicendo: “Nessuno sa con precisione chi fossero...” poi descrive in dettaglio le battaglie dei bassorilievi egizi come se davvero potessero rappresentare una base storica certa, compresi i nugoli di frecce che oscurano il cielo), mi ha confortato il pensiero che non sono l’unica a ritenere che cause climatiche contingenti abbiano potuto determinare effetti eclatanti su popolazioni la cui economia non era certamente sufficientemente sviluppata da prevedere ammortizzatori per carestie/siccità ripetute e ravvicinate.
I cinquecento anni precedenti erano stati invece contraddistinti da clima mite e favorevole allo sviluppo agricolo.
Ciò si accorderebbe assai bene con il fiorire e declinare della cultura sarda, in particolare l’abbandono della consuetudine di edificare torri,senza necessità d invocare eventi catastrofici come uno tsunami. Come ben sanno le popolazioni che vivono in regime di sussistenza (ad esempio tutta la fascia del Sahel) è sufficiente una siccità che perduri per due o tre stagioni per determinare drammatiche conseguenze sulla popolazione e migrazioni forzate. Del resto l’occupazione del Sahara è contraddistinta ancora oggi dall’effetto ‘fisarmonica’ delle migrazioni legate strettamente al regime delle precipitazioni.
Il declino delle torri non richiede dunque tsunami (peraltro, da quello che si sa, non c’è la minima indicazione di carattere geologico).
E’ anche interessante notare che, se davvero attorno al 1200 c’è stata un’emergenza climatica, essa è stata esaltata dal periodo di stabilità precedente che aveva consentito la crescita demografica e un’occupazione capillare del territorio assieme allo sviluppo di una cultura sofisticata in grado di sostenere una massa notevole di persone non direttamente coinvolte nei processi produttivi legati alla sopravvivenza.
Effettivamente una siccità impressiona meno di uno tsunami, così vorrei proporre l’espressione Tsunami Debole, che riassume il fatto che la tesi dello Tsunami è proprio debole, e che un evento che ci appare oggi apparentemente banale come un periodo di siccità, abbia potuto invece causare effetti disastrosi quanto (o più di) uno tsunami.
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Re: Tsunami Debole
Se questo evento venisse confermato, mi chiedo se possa essere stato scatenante per l'inizio delle costruzioni di pozzi e fonti sacre in Sardegna. Come periodo ci troviamo quasi, un culto delle acque che prende origine anche da un problema come quello della siccità può essere una ipotesi affascinante.
neroargento.com
Re: Tsunami Debole
tholoi ha scritto:Se questo evento venisse confermato, mi chiedo se possa essere stato scatenante per l'inizio delle costruzioni di pozzi e fonti sacre in Sardegna. Come periodo ci troviamo quasi, un culto delle acque che prende origine anche da un problema come quello della siccità può essere una ipotesi affascinante.
Vero? E' un'altra delle similitudini con l'isola di Pasqua. Anche là a causa di una crisi ambientale ci fu lo sviluppo di una nuova religione. Inoltre se sostituisci Moai con Torre trovi la stessa mania edificatoria apparentemente senza senso. Per ultimo gli scopritori occidentali trovarono i moai in rovina, così come i fenici trovarono i nuraghi abbandonati...

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Re: Tsunami Debole
Affascianate si, ma improbabile!
Infatti penso che il culto dei pozzi o fonti non sia dovuto alla ricerca dell'acqua, molti casi dimostrano come nei monumenti costruiti l'acqua non poteva mai esserci stata!
Infatti penso che il culto dei pozzi o fonti non sia dovuto alla ricerca dell'acqua, molti casi dimostrano come nei monumenti costruiti l'acqua non poteva mai esserci stata!
Niunu santu poi cumprendi cantu sant'è s'omine che è biviu triballende

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Re: Tsunami Debole
MirkoZaru ha scritto:Affascianate si, ma improbabile!
Infatti penso che il culto dei pozzi o fonti non sia dovuto alla ricerca dell'acqua, molti casi dimostrano come nei monumenti costruiti l'acqua non poteva mai esserci stata!
Attenzione, culto e ricerca sono due cose differenti. Non è un ragionamento che regge.
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Re: Tsunami Debole
MirkoZaru ha scritto:Affascianate si, ma improbabile!
Infatti penso che il culto dei pozzi o fonti non sia dovuto alla ricerca dell'acqua, molti casi dimostrano come nei monumenti costruiti l'acqua non poteva mai esserci stata!
Forse prima non mi sono spiegato bene, non intendevo fare un'equazione tipo "siccità = mancanza d'acqua = la cerco dove posso", propendo più per l'equazione siccità = decadimento del tenore di vita = max consapevolezza del ruolo di questo elemento = max rispetto per la sua presenza anche esigua = culto delle acque "divine"
neroargento.com
Re: Tsunami Debole
...veramente il periodo della costruzione dei pozzi è stato il periodo più fiorente, evoluto stilisticamente ecc...
non penso proprio ad un decadimento del tenore di vita!
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MirkoZaru- Messaggi : 99
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Re: Tsunami Debole
Mirko, stai dimenticando un particolare costruttivo di Sa Testa e cioè l'area ipetrale che insiste sull'ultimo gradino della scala originaria con la canaletta in trachite.
Il che fa pensare ad un cambiamento del regime climatico.
Pare, infatti che possa funzionare anche da cisterna di raccolta.
Ho idea che la canaletta oltre servire da troppo pieno, fosse una sorta di rudimentale sistema di filtraggio e decantazione dell'acqua piovana.
Su Monte-Sorradile è proprio un'altra storia, il perchè è stato costruito in quel punto e non piu' a monte, magari piu' vicino alla sorgente odierna è tutto da indagare.
Resta fermo il fatto che è piu' recente e con elementi completamente avulsi dalle strutture dei pozzi.
T.
Il che fa pensare ad un cambiamento del regime climatico.
Pare, infatti che possa funzionare anche da cisterna di raccolta.
Ho idea che la canaletta oltre servire da troppo pieno, fosse una sorta di rudimentale sistema di filtraggio e decantazione dell'acqua piovana.
Su Monte-Sorradile è proprio un'altra storia, il perchè è stato costruito in quel punto e non piu' a monte, magari piu' vicino alla sorgente odierna è tutto da indagare.
Resta fermo il fatto che è piu' recente e con elementi completamente avulsi dalle strutture dei pozzi.
T.

Trambuccone

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Re: Tsunami Debole
Purtroppo a Sa testa manca ancora parecchio da scavare!!!
Quella canaletta esiste in tutti i pozzi, non indica il troppo pieno!
Chi dice che sia più recente Su Monte???
Quindi pensi sia molto più recente di Su tempiesu????
Parliamone...
Quella canaletta esiste in tutti i pozzi, non indica il troppo pieno!
Chi dice che sia più recente Su Monte???
Quindi pensi sia molto più recente di Su tempiesu????
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MirkoZaru- Messaggi : 99
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Re: Tsunami Debole
MirkoZaru ha scritto:...veramente il periodo della costruzione dei pozzi è stato il periodo più fiorente, evoluto stilisticamente ecc...
non penso proprio ad un decadimento del tenore di vita!
Ancora non seguo il discorso.... Lo iato del 1200 è evidente, così come l'abbandono della costruzione delle torri e i sommovimenti del bronzo finale. Successivamente il clima migliora e si riprende con una cultura/culto che tiene conto degli avvenimenti pregressi. Stiamo parlando di un periodo di variazioni climatiche improvvise e limitate nel tempo. Infatti attorno al decimo/undicesimo secolo le rotte micenee vengono riaperte dai fenici (chissà poi se davvero c'è tanta differenza) con tutto quel che segue...
Forse non capisco ciò che vuoi dire.
Cì

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Re: Tsunami Debole
Variazioni climatiche?
Su che base?
Niente Tzunami per noi!
L'abbandono dell'edificazione delle torri è stato il tassello fondamentale per l'evoluzione, infatti la ceramica, la tecnica della cera a perdere, il culto dell'acqua, il commercio e le influenze stilistiche orientalizzanti ecc hanno portato un miglioramento evolutivo dello stile di vita, è un dato tangibile!
La chiave di volta di questo arco è il ferro!
In Sardegna bisognerebbe retrodatare il periodo del ferro!
Su che base?
Niente Tzunami per noi!
L'abbandono dell'edificazione delle torri è stato il tassello fondamentale per l'evoluzione, infatti la ceramica, la tecnica della cera a perdere, il culto dell'acqua, il commercio e le influenze stilistiche orientalizzanti ecc hanno portato un miglioramento evolutivo dello stile di vita, è un dato tangibile!
La chiave di volta di questo arco è il ferro!
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MirkoZaru- Messaggi : 99
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Re: Tsunami Debole
E su che basi tu affermi che la canaletta non è un troppo pieno?
Hai mai visto il sito (e i dintorni)di Sa Testa dopo piogge prolungate? O violenti aquazzoni estivi?
Come puoi essere certo delle effettive condizioni climatiche del 1400 a.C.?
Ti ricordo che gli tsunami non fanno parte delle variazioni climatiche.
Cio' che li causa, alle volte si. Krakatoa, Thera.
La datazione di Su Monte me l'hai data tu : 700 a.C.
Forse dovresti leggere qualcosa di metereologia ed in particolare poi, su El Nino, La Nina, non dimenticando monsoni, alisei, doldrums e i "40 ruggenti".
E magari anche qualcosa sui cicli delle macchie solari....
Buona lettura.
T.
Hai mai visto il sito (e i dintorni)di Sa Testa dopo piogge prolungate? O violenti aquazzoni estivi?
Come puoi essere certo delle effettive condizioni climatiche del 1400 a.C.?
Ti ricordo che gli tsunami non fanno parte delle variazioni climatiche.
Cio' che li causa, alle volte si. Krakatoa, Thera.
La datazione di Su Monte me l'hai data tu : 700 a.C.
Forse dovresti leggere qualcosa di metereologia ed in particolare poi, su El Nino, La Nina, non dimenticando monsoni, alisei, doldrums e i "40 ruggenti".
E magari anche qualcosa sui cicli delle macchie solari....
Buona lettura.
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Re: Tsunami Debole
...quel pozzo, secondo i miei studi, era sempre pieno...
l'acqua in un determinato periodo dell'anno usciva sempre, andando a finire in un secondo pozzetto, e probabilmente in un terzo!!
la struttura del pozzo era fatta in modo che questo avvenisse!
Lo sò che lo tzunami non ha niente a che fare con le condizioni climatiche!
Certo che parlare di Sa testa allo stato attuale fà sorridere!
Il concio con la canaletta dell'ultimo gradino non era ipetrale!
Ma cosa prova che Sa testa sia precedente al 700 a.C.(fine del bronzo / primo ferro)(se lo retrodatiamo se ne può parlare)?
Anche il pozzo di Milis, se non fosse stato modificato avrebbe un bel vestibolo e la canaletta frontale!
Come Su Tempiesu, Irru, Lumarzu/Rebeccu, Mitza Pidighi,Cuccuru is arrius (pozzo e fonte), Romanzesu, Sant'antonio Siligo, Santa Vittoria, Santa Cristina se avesse ancora il vestibolo originale, come sicuramente scavando si troverebbe anche a funtana cuberta, ecc ecc.
A Sa testa inoltre manca uno scalino!
...poi ripeto, parliamone!
l'acqua in un determinato periodo dell'anno usciva sempre, andando a finire in un secondo pozzetto, e probabilmente in un terzo!!
la struttura del pozzo era fatta in modo che questo avvenisse!
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Certo che parlare di Sa testa allo stato attuale fà sorridere!
Il concio con la canaletta dell'ultimo gradino non era ipetrale!
Ma cosa prova che Sa testa sia precedente al 700 a.C.(fine del bronzo / primo ferro)(se lo retrodatiamo se ne può parlare)?
Anche il pozzo di Milis, se non fosse stato modificato avrebbe un bel vestibolo e la canaletta frontale!
Come Su Tempiesu, Irru, Lumarzu/Rebeccu, Mitza Pidighi,Cuccuru is arrius (pozzo e fonte), Romanzesu, Sant'antonio Siligo, Santa Vittoria, Santa Cristina se avesse ancora il vestibolo originale, come sicuramente scavando si troverebbe anche a funtana cuberta, ecc ecc.
A Sa testa inoltre manca uno scalino!
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Re: Tsunami Debole
Allora rendici edotti dei tuoi studi su Sa Testa (con riferimenti bibliografici!) perchè dai tuoi post
non si capisce granchè............
Tranquillo,non manca alcun gradino.
Perchè tiri in ballo Milis?
T
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Trambuccone

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Re: Tsunami Debole
chicca ha scritto:Effettivamente una siccità impressiona meno di uno tsunami, così vorrei proporre l’espressione Tsunami Debole, che riassume il fatto che la tesi dello Tsunami è proprio debole, e che un evento che ci appare oggi apparentemente banale come un periodo di siccità, abbia potuto invece causare effetti disastrosi quanto (o più di) uno tsunami.
Non ho letto il libro e non m'intendo di pozzi più o meno sacri ma di siccità agricole ne so un bè, l'ipotesi è tutt'altro che peregrina.
Credo davvero che potessero bastare 2/3 anni di carestie magari con siccità e contemporanea invasione di cavallette o altre pestilenze per spopolare l'intera Sardegna, all'epoca non c'erano i telex per far arrivare navi di mangime.
Ho esperienza di alcune grandi siccità negli ultimi vent'anni e vi assicuro che senza dighe, e denaro per far arrivare cibo e mangimi dall'esterno saremmo davvero morti di fame tanto si sono ridotte le produzioni agricole.
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Da chicca il Mar Feb 12, 2008 6:24 pm