Pozzo di Garlo-Bulgaria
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Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
MirkoZaru ha scritto:Trambuccone ha scritto:Mirko! Che sterzata che hai fatto![]()
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Quasi un'inversione a"U"... Mi fa veramente piacere, ma occhio alle trappole...Il terreno ora si fa difficile...ed è facile prendere fischi per fiaschi.
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T.
Ho preso fischi x fiaschi?
Fammelo notare...su cosa?
Oggi ho fatto una bella scoperta, poi te ne parlerò!!!
Oh Mirko, quantomeno della scoperta dovresti parlarne a tutti, non ti dimenticare che sei sul portale dell'archeologia misteriosa...
...mi sento archeologicamente discriminato
neroargento.com
Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
Per Tholoi
Cerco di dare una risposta schematica e didascalica, forse rendo più chiaro il mio pensiero che effettivamente era un po’ vago
Se noi ragioniamo per fasi allora diciamo che la fase dei nuraghi è precedente a quella dei pozzi sacri, il che nella sua schematicità ha il vantaggio di rapportare due momenti distinti della Civiltà nuragica in termini cronologici.
Se però dagli schemi molto generali scendiamo a quote più basse è evidente che non c’è una successione meccanica. Per intenderci, spesso risentiamo ancora (parlo degli archeologi) di una formazione di tipo preistorico (o meglio paletnologico) che distingue per facies, secondo delle sequenze che spesso, involontariamente, nella percezione vengono viste come in successione meccanica. E spesso (questo soprattutto negli appassionati, ma anche, ancora, in qualche archeologo di formazione paletnologica) ogni cambiamento di facies viene visto in termini di fine di quella civiltà e di sovrapposizione di altre popolazioni, provenienti da altrove. Sono le vecchie tesi diffusioniste, oggi sempre più abbandonate.
Non contesto le facies, ovviamente, ma il meccanico trasferimento ad ambiti culturali-cronologici.
In ambito nuragico, trattandosi di una civiltà estremamente complessa, questo sistema non funziona perché anacronistico. Si tratta di una società in rapida evoluzione, di cui il nuraghe è solo uno degli aspetti: l’evoluzione del nuraghe e delle altre strutture architettoniche è funzionale alla società. Per questo motivo non abbiamo dei tagli secchi, né nel passaggio tra il momento dei nuraghi a corridoio a quelli a tholos, né tra questi e i pozzi sacri. Il nuraghe a tholos è l’espressione di comunità articolate, gerarchizzate, sia socialmente che territorialmente, che ha portato a “compimento” (non mi piace il termine) quei cambiamenti sociali, economici e culturali della società che ha prodotto i nuraghi a corridoio, decisamente meno articolate. In questo senso si avrà per un certo periodo, una “sovrapposizione fra le due tipologie, che è tipico delle società complesse. Stesso discorso vale per il rapporto tra nuraghe e pozzo sacro. Si potrebbe parlare di un processo in cui il sacro riesce a assumere una identità specifica distinta da quella civile e a acquisire un potere di controllo, ad esempio sulle risorse del territorio. Non sappiamo ancora come sia avvenuto concretamente in termini sociali, la sconfortante carenza di necropoli del Bronzo Finale e primo Ferro è in questo senso decisiva. Ma certamente ci sarà un periodo di sovrapposizione.
Ma tieni conto che si tratta di un processo che ha dei paralleli anche in altre società, vedi l’area italica o quella orientale. Tipico è ad esempio il ruolo dei santuari greci e fenici nel controllo dei movimenti commerciali. La strada per la ricerca è ancora molto lunga e lenta. Poi ovviamente ci vorrebbe uno specialista per darti dati più precisi, come sai mi occupo più di cose del primo millennio.
Alfonso
Cerco di dare una risposta schematica e didascalica, forse rendo più chiaro il mio pensiero che effettivamente era un po’ vago
Se noi ragioniamo per fasi allora diciamo che la fase dei nuraghi è precedente a quella dei pozzi sacri, il che nella sua schematicità ha il vantaggio di rapportare due momenti distinti della Civiltà nuragica in termini cronologici.
Se però dagli schemi molto generali scendiamo a quote più basse è evidente che non c’è una successione meccanica. Per intenderci, spesso risentiamo ancora (parlo degli archeologi) di una formazione di tipo preistorico (o meglio paletnologico) che distingue per facies, secondo delle sequenze che spesso, involontariamente, nella percezione vengono viste come in successione meccanica. E spesso (questo soprattutto negli appassionati, ma anche, ancora, in qualche archeologo di formazione paletnologica) ogni cambiamento di facies viene visto in termini di fine di quella civiltà e di sovrapposizione di altre popolazioni, provenienti da altrove. Sono le vecchie tesi diffusioniste, oggi sempre più abbandonate.
Non contesto le facies, ovviamente, ma il meccanico trasferimento ad ambiti culturali-cronologici.
In ambito nuragico, trattandosi di una civiltà estremamente complessa, questo sistema non funziona perché anacronistico. Si tratta di una società in rapida evoluzione, di cui il nuraghe è solo uno degli aspetti: l’evoluzione del nuraghe e delle altre strutture architettoniche è funzionale alla società. Per questo motivo non abbiamo dei tagli secchi, né nel passaggio tra il momento dei nuraghi a corridoio a quelli a tholos, né tra questi e i pozzi sacri. Il nuraghe a tholos è l’espressione di comunità articolate, gerarchizzate, sia socialmente che territorialmente, che ha portato a “compimento” (non mi piace il termine) quei cambiamenti sociali, economici e culturali della società che ha prodotto i nuraghi a corridoio, decisamente meno articolate. In questo senso si avrà per un certo periodo, una “sovrapposizione fra le due tipologie, che è tipico delle società complesse. Stesso discorso vale per il rapporto tra nuraghe e pozzo sacro. Si potrebbe parlare di un processo in cui il sacro riesce a assumere una identità specifica distinta da quella civile e a acquisire un potere di controllo, ad esempio sulle risorse del territorio. Non sappiamo ancora come sia avvenuto concretamente in termini sociali, la sconfortante carenza di necropoli del Bronzo Finale e primo Ferro è in questo senso decisiva. Ma certamente ci sarà un periodo di sovrapposizione.
Ma tieni conto che si tratta di un processo che ha dei paralleli anche in altre società, vedi l’area italica o quella orientale. Tipico è ad esempio il ruolo dei santuari greci e fenici nel controllo dei movimenti commerciali. La strada per la ricerca è ancora molto lunga e lenta. Poi ovviamente ci vorrebbe uno specialista per darti dati più precisi, come sai mi occupo più di cose del primo millennio.
Alfonso
Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
Per Trambuccone
La discussione su Cuccuru è ferma, nel senso che i dati che abbiamo non ci bastano. Aspettiamo il restauro; penso che a breve riusciremo a togliere la casupola che copre l’ingresso del pozzo, ormai fatiscente; il pozzo dovrebbe restare privo di copertura fissa per un po’ di tempo, credo non meno di un anno, per lasciarlo “respirare” e riprendere il naturale assetto. Poi si potrà intervenire e in quella occasione vedremo se sarà possibile fare un intervento di scavo mirato; magari potremo avere qualche dato significativo per risolvere il problema. Ovviamente la priorità è la salvaguardia, per cui se lo scavo non sarà sicuro eviteremo di farlo e ci terremo il dubbio. In campo scientifico non sempre si hanno risposte, per lo meno subito, e, soprattutto non bisogna averle a ogni costo.
Alfonso
La discussione su Cuccuru è ferma, nel senso che i dati che abbiamo non ci bastano. Aspettiamo il restauro; penso che a breve riusciremo a togliere la casupola che copre l’ingresso del pozzo, ormai fatiscente; il pozzo dovrebbe restare privo di copertura fissa per un po’ di tempo, credo non meno di un anno, per lasciarlo “respirare” e riprendere il naturale assetto. Poi si potrà intervenire e in quella occasione vedremo se sarà possibile fare un intervento di scavo mirato; magari potremo avere qualche dato significativo per risolvere il problema. Ovviamente la priorità è la salvaguardia, per cui se lo scavo non sarà sicuro eviteremo di farlo e ci terremo il dubbio. In campo scientifico non sempre si hanno risposte, per lo meno subito, e, soprattutto non bisogna averle a ogni costo.
Alfonso
Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
Per Mirko
Loghelis dovrebbe essere il nome del nuraghe e Nurdole quello della località, ma non ci giurerei. La stratigrafia presenta materiali dei periodi che hai citato, il problema nasce sulla datazione dello strato con la navicella in bronzo, che per Santoni è del Bronzo finale, mentre per altri, me compreso è del primo ferro per la presenza, in strato di una coppa di tipo fenicio dell’VIII sec. a.C. Come avrai notato al convegno di Villanovaforru siamo stati in vari, soprattutto noi orientalisti, a porre il problema di quella coppa sulla quale Santoni però non si è soffermato. Aspettiamo la pubblicazione dello scavo che è imminente, uscirà nel secondo volume degli atti del Convegno di Senorbì sulla “Civiltà Nuragica”, penso entro l’anno. Chiaramente una datazione al Bronzo fianale si porterebbe su anche quella del modellino del nuraghe e di tutta la tipologia. Santoni e la Lo Schiavo, tendono a rialzare queste manifestazioni al Bronzo finale (navicelle, modellini, ecc.).
Alfonso
Loghelis dovrebbe essere il nome del nuraghe e Nurdole quello della località, ma non ci giurerei. La stratigrafia presenta materiali dei periodi che hai citato, il problema nasce sulla datazione dello strato con la navicella in bronzo, che per Santoni è del Bronzo finale, mentre per altri, me compreso è del primo ferro per la presenza, in strato di una coppa di tipo fenicio dell’VIII sec. a.C. Come avrai notato al convegno di Villanovaforru siamo stati in vari, soprattutto noi orientalisti, a porre il problema di quella coppa sulla quale Santoni però non si è soffermato. Aspettiamo la pubblicazione dello scavo che è imminente, uscirà nel secondo volume degli atti del Convegno di Senorbì sulla “Civiltà Nuragica”, penso entro l’anno. Chiaramente una datazione al Bronzo fianale si porterebbe su anche quella del modellino del nuraghe e di tutta la tipologia. Santoni e la Lo Schiavo, tendono a rialzare queste manifestazioni al Bronzo finale (navicelle, modellini, ecc.).
Alfonso
Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
X Mirko
Tranqui, niente per il momento.Ma stai in guardia....
T.
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Trambuccone

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Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
Per Alfonso...
Loghelis è un nuraghe che si trova a qualche centinaio di metri...
Quando era stato scoperto il Nurdole in principio venne chiamato Loghelis poi in un secondo momento ci si accorse dello sbaglio e venne giustamente ribattezzato!
Cmq...è quello che è caduto!(SIGH!)
Per Trambu ...
Ok!
Loghelis è un nuraghe che si trova a qualche centinaio di metri...
Quando era stato scoperto il Nurdole in principio venne chiamato Loghelis poi in un secondo momento ci si accorse dello sbaglio e venne giustamente ribattezzato!
Cmq...è quello che è caduto!(SIGH!)
Per Trambu ...
Ok!
Niunu santu poi cumprendi cantu sant'è s'omine che è biviu triballende

MirkoZaru- Messaggi : 99
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Re: Pozzo di Garlo-Bulgaria
Grazie a tutti per le risposte. Preciso che il mio discorso partiva dalla semplice analisi delle date. Se ho una datazione di un pozzo al XIV-XIII secolo a.C., e dall'altra ho la fine delle costruzioni dei nuraghi al XII-X/metà IX, mi pare che possiamo dire tutti che mentre si costruiscono e si finisce di costruire nuraghi è apparso anche qualche pozzo. La sovrapposizione dei periodi mi sembra evidente, almeno nel BF.
neroargento.com
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Da tholoi il Lun Gen 28, 2008 3:31 pm
