TAVOLETTE ENIGMATICHE
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TAVOLETTE ENIGMATICHE
salve a tutti,
in alcuni siti dell'età del bronzo, dal bronzo antico al bronzo medio, si attestano ritrovamenti di "tavolette" di forma che va dalla rettangolare all'ellissoidale più o meno oblunga. possono essere in pietra, osso o più comunemente in ceramica.
http://users.unimi.it/prehist/itversion/scavi/lavagnone/materiali/frameset_materiali_lavagnone.html
http://www.servimg.com/image_preview.php?i=1&u=11564274
Peccato che le foto più belle sono sparite dalla rete.
Il significato e l'uso di tali tavolette, fino ad adesso è sfuggito a tutti gli studiosi al punto di meritarsi l'appellativo di tavolette enigmatiche.
A mio parere escluderei l'uso di esse a mò di timbro, di sigillo, e di oggetti magici; sarei portato a supporre una prima forma di comunicazione scritta.
C'è qualcuno che vorrebbe approfondire o che ne sappia di più?
saluti da eralos
in alcuni siti dell'età del bronzo, dal bronzo antico al bronzo medio, si attestano ritrovamenti di "tavolette" di forma che va dalla rettangolare all'ellissoidale più o meno oblunga. possono essere in pietra, osso o più comunemente in ceramica.
http://users.unimi.it/prehist/itversion/scavi/lavagnone/materiali/frameset_materiali_lavagnone.html
http://www.servimg.com/image_preview.php?i=1&u=11564274
Peccato che le foto più belle sono sparite dalla rete.
Il significato e l'uso di tali tavolette, fino ad adesso è sfuggito a tutti gli studiosi al punto di meritarsi l'appellativo di tavolette enigmatiche.
A mio parere escluderei l'uso di esse a mò di timbro, di sigillo, e di oggetti magici; sarei portato a supporre una prima forma di comunicazione scritta.
C'è qualcuno che vorrebbe approfondire o che ne sappia di più?
saluti da eralos
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Non si finisce mai di imparare.
Ammetto la mia profonda ignoranza su questi oggetti che non conoscevo neppure.
Da una breve ricerca in rete mi son reso conto che a quanto pare non sa ancora nessuno cosa siano.
C'è un testo di C. Sidoli intitolato: Le cosiddette tavolette enigmatiche dell’età del Bronzo in Italia e nel loro contesto europeo. ..in cui si fanno diverse ipotesi, ma non si giunge ad alcuna certezza.
Il problema forse è che il ritrovamento di queste tavolette non avviene mai in RELAZIONE a qualche attività specifica ( lavorazione di vasi o di tessuti, ad esempio ).
Spesso si ritrovano con "ricerche di superficie"..e quindi per TERRA.
Ritengo che il mistero verrà risolto quando faran parte di qualche corredo funebre contestualizzando il ritrovamento.
Molto interessanti comunque.
ciaoenzo
Ammetto la mia profonda ignoranza su questi oggetti che non conoscevo neppure.
Da una breve ricerca in rete mi son reso conto che a quanto pare non sa ancora nessuno cosa siano.
C'è un testo di C. Sidoli intitolato: Le cosiddette tavolette enigmatiche dell’età del Bronzo in Italia e nel loro contesto europeo. ..in cui si fanno diverse ipotesi, ma non si giunge ad alcuna certezza.
Il problema forse è che il ritrovamento di queste tavolette non avviene mai in RELAZIONE a qualche attività specifica ( lavorazione di vasi o di tessuti, ad esempio ).
Spesso si ritrovano con "ricerche di superficie"..e quindi per TERRA.
Ritengo che il mistero verrà risolto quando faran parte di qualche corredo funebre contestualizzando il ritrovamento.
Molto interessanti comunque.
ciaoenzo

ENZO

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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Anch'io di queste "tavolette" ne ignoravo l'esistenza, dalla descrizione che si trova nel web,non è facile farsi un'idea concreta, e la foto linkata data la presenza dei fori dai quali partono le incisioni (se incisioni sono, infatti nella prima a sinistra ho l'impressione che sia qualcosa di materiale che sia sottomessa e poi si soprammetta a qualcosa di fisico, come fosse una piccola corda tesa) e forse anche i fori sono un'eccezione in questi reperti. Osservando sempre la foto si può notare che gli elementi presenti nella prima a sx si ripetono nella prima a dx, mentre al centro i motivi sono differenti, se fosse una frase composta di parole ecco sarebbe palindroma..
ciao ANTONIO
ciao ANTONIO
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Vedo che ci siamo sistemati gli Avatar ?
A vedere il tuo ..sembrerebbe quasi che hai uno sguardo "sveglio"...incredibile !
Tornando alle tavolette...
In questo sito :
http://musei.comune.re.it/Museo/museire.nsf/4cde79c085bc5503c125684d0047d9a0/81e9240e8d3314ccc12571f70029d2cd/$FILE/118-121%20Maggio.pdf
Sono state rinvenute delle tavolette i cui segni son stati impressi DOPO la cottura .
Si dice che le tavolette enigmatiche sono considerate come contrassegni per merci, elementi di protoscrittura,
ecc..
da qua invece :
http://www.pratocity.org/storia/metalli.htm
si dice che ne sono state rinvenute anche a Prato in ceramica e pietra della forma quadrangolare allungata, di lieve spessore con facce impresse da punti linee e altri segni regolari che non sono stati ancora codificati. Tali tavolette si ritrovano in Austria, Romania, Slovacchia e Nord Italia; a sud dello spartiacque appenninico ne sono state rinvenute solo tre, una delle quali a Filettole.
Mentre qua http://www.lettere.unipd.it/discant/leonardimodulob.pdf si dice che:
A partire da una fase media del bronzo antico compaiono nei siti abitativi
dell'ambito Polada le cd. "tavolette enigmatiche" o "tongebilde", in terracotta,
solo con qualche raro esempio in pietra (es. Lucone). Sono dei parallelepipedi
(rari quelli ellissoidali) piatti, che presentano su una faccia una serie di
impressioni, di una tipologia abbastanza ampia, organizzate in più linee parallele
tra loro; nella maggior parte dei casi le sequenze di impressioni sono unite o
sottolineate da linee incise.
La distribuzione territoriale di tali manufatti, come appare evidente dalla carta di
distribuzione, copre tutta la "mezzaluna fertile", come la chiamo io, dell'Europa
dell'età del bronzo, che va dall'Italia settentrionale alla pianura danubiana fino ai
confini della Polonia. Da un punto di vista cronologico, usati soprattutto durante
l'antica età del bronzo, perdurano anche nel bronzo medio e sono presenti anche
nelle terramare, il cui ritrovamento più recente è quello della terramare di Santa
Rosa di Poviglio.
La loro interpretazione è molto dubbia, attualmente è in corso uno studio che
prevede l'analisi sistematica, con supporto informatico, di tutti questi manufatti
sia italiani che stranieri per cercare di formalizzare almeno se esistono (come di
fatto esistono) delle costanti sia nella caratterizzazione delle impressioni (segni
simbolici, cioè rappresentativi, linguaggio, o tutto ciò insieme?) sia nella loro
organizzazione (paratassi/sintassi). A mio avviso si può parlare con una certa
dose di plausibilità di strumenti di tipo economico/commerciale, con una
funzione analoga alle tavolette iscritte vicino-orientali, ricordando come le più
antiche hanno proprio ed esclusivamente questa funzione. Io credo si possa
parlare di un sistema di registrazione che fissi su un documento quantità e
qualità di prodotti allo scopo di fissare entità di immagazzinamento e/o di
transazione commerciale; che questa sia di derrate alimentari, di animali o di
manufatti, questo non è dato sapere, la ripetitività della struttura e il variare sia
dei tipi di "simboli" che la quantità di "righe", darebbe modo di qualificare,
appunto, sia la qualità che la quantità dei prodotti "presi in carico" (i molti "tra
virgolette" sono inevitabili data l'estrema ipoteticità di tale interpretazione).
Sempre in questa fase finale del bronzo antico sono stati individuati vari
manufatti litici, spesso interpretati come pesi o non interpretati, che sembrano
confermare l'esistenza di un sistema ponderale, diffuso a livello europeo, che
ben si associano all'ipotizzata presenza di strumenti per le registrazioni
"amministrative". La scoperta di bilance in bronzo, senza ombra di dubbio
interpretativo, in ambito terramaricolo di bronzo medio, confermano questa
ipotesi, tutto ciò a dimostrare come, al di là di passate posizioni primitivistiche,
si possa parlare ormai a tutti i livelli di "civiltà complesse" e di "mondo
moderno" soprattutto se relazioniamo tutto ciò all'organizzazione sociale e allo
sviluppo tecnologico che si riscontrerà con quella che viene definita la "civiltà
delle terramare", propria della media età del bronzo.
Peggio di MAURO...il LINK piu' veloce del west !
Allego foto già postata per cercare di capirne meglio la funzione.

enzo
A vedere il tuo ..sembrerebbe quasi che hai uno sguardo "sveglio"...incredibile !
Tornando alle tavolette...
In questo sito :
http://musei.comune.re.it/Museo/museire.nsf/4cde79c085bc5503c125684d0047d9a0/81e9240e8d3314ccc12571f70029d2cd/$FILE/118-121%20Maggio.pdf
Sono state rinvenute delle tavolette i cui segni son stati impressi DOPO la cottura .
Si dice che le tavolette enigmatiche sono considerate come contrassegni per merci, elementi di protoscrittura,
ecc..
da qua invece :
http://www.pratocity.org/storia/metalli.htm
si dice che ne sono state rinvenute anche a Prato in ceramica e pietra della forma quadrangolare allungata, di lieve spessore con facce impresse da punti linee e altri segni regolari che non sono stati ancora codificati. Tali tavolette si ritrovano in Austria, Romania, Slovacchia e Nord Italia; a sud dello spartiacque appenninico ne sono state rinvenute solo tre, una delle quali a Filettole.
Mentre qua http://www.lettere.unipd.it/discant/leonardimodulob.pdf si dice che:
A partire da una fase media del bronzo antico compaiono nei siti abitativi
dell'ambito Polada le cd. "tavolette enigmatiche" o "tongebilde", in terracotta,
solo con qualche raro esempio in pietra (es. Lucone). Sono dei parallelepipedi
(rari quelli ellissoidali) piatti, che presentano su una faccia una serie di
impressioni, di una tipologia abbastanza ampia, organizzate in più linee parallele
tra loro; nella maggior parte dei casi le sequenze di impressioni sono unite o
sottolineate da linee incise.
La distribuzione territoriale di tali manufatti, come appare evidente dalla carta di
distribuzione, copre tutta la "mezzaluna fertile", come la chiamo io, dell'Europa
dell'età del bronzo, che va dall'Italia settentrionale alla pianura danubiana fino ai
confini della Polonia. Da un punto di vista cronologico, usati soprattutto durante
l'antica età del bronzo, perdurano anche nel bronzo medio e sono presenti anche
nelle terramare, il cui ritrovamento più recente è quello della terramare di Santa
Rosa di Poviglio.
La loro interpretazione è molto dubbia, attualmente è in corso uno studio che
prevede l'analisi sistematica, con supporto informatico, di tutti questi manufatti
sia italiani che stranieri per cercare di formalizzare almeno se esistono (come di
fatto esistono) delle costanti sia nella caratterizzazione delle impressioni (segni
simbolici, cioè rappresentativi, linguaggio, o tutto ciò insieme?) sia nella loro
organizzazione (paratassi/sintassi). A mio avviso si può parlare con una certa
dose di plausibilità di strumenti di tipo economico/commerciale, con una
funzione analoga alle tavolette iscritte vicino-orientali, ricordando come le più
antiche hanno proprio ed esclusivamente questa funzione. Io credo si possa
parlare di un sistema di registrazione che fissi su un documento quantità e
qualità di prodotti allo scopo di fissare entità di immagazzinamento e/o di
transazione commerciale; che questa sia di derrate alimentari, di animali o di
manufatti, questo non è dato sapere, la ripetitività della struttura e il variare sia
dei tipi di "simboli" che la quantità di "righe", darebbe modo di qualificare,
appunto, sia la qualità che la quantità dei prodotti "presi in carico" (i molti "tra
virgolette" sono inevitabili data l'estrema ipoteticità di tale interpretazione).
Sempre in questa fase finale del bronzo antico sono stati individuati vari
manufatti litici, spesso interpretati come pesi o non interpretati, che sembrano
confermare l'esistenza di un sistema ponderale, diffuso a livello europeo, che
ben si associano all'ipotizzata presenza di strumenti per le registrazioni
"amministrative". La scoperta di bilance in bronzo, senza ombra di dubbio
interpretativo, in ambito terramaricolo di bronzo medio, confermano questa
ipotesi, tutto ciò a dimostrare come, al di là di passate posizioni primitivistiche,
si possa parlare ormai a tutti i livelli di "civiltà complesse" e di "mondo
moderno" soprattutto se relazioniamo tutto ciò all'organizzazione sociale e allo
sviluppo tecnologico che si riscontrerà con quella che viene definita la "civiltà
delle terramare", propria della media età del bronzo.
Peggio di MAURO...il LINK piu' veloce del west !
Allego foto già postata per cercare di capirne meglio la funzione.

enzo
ENZO

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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Grazie per le risposte,
il ritrovamento delle "tavolette" non è stato ancora possibile associarlo a sepolture, a nascondigli, ma fino ad adesso sono state ritrovate, per quel che ne sò, o durante ricerche di superfice o nell'ambito dello scavo dei sedimenti originatesi alla base delle palafitte e villaggi dell'età del bronzo.
Va da sè che i motivi raffigurati non sono solo "buchi tondi" ma, in alcuni casi possono essere anche quadratini, linee ed altri simboli; alcune volte mancano anche le linee di riferimento (se ricordo bene).
Un fatto: sembrano buttate via, come se non servissero più, al pari di un vaso rotto che finiva a terra e veniva inglobato dal pavimento in terra battuta. Cosa potrebbe significare: il conteggio non seve più o il messaggio è stato letto?
E' noto che un vaso rotto a metà quasi sempre veniva riusato come mestolo o attrezzo di scavo, in pratica si sfruttava fino all'ultimo le possibilità di reimpiego dell'oggetto, la tavoletta la si trova magari rotta ma senza i segni di un secondo uso. Del resto, pensandoci bene, a che uso si poteva prestare una forma appiattita e con bordi rotondeggianti? lisciatoio?... boh.
Questa proviene dalle palafitte di Ledro

Una mia conoscenza, il prof Adalberto Piccoli,
http://scientiaemunus.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=47&IDSezione=0&IDOggetto=64&Tipo=GENERICO
ne sta coordinando la catalogazione e lo studio.
Da me incontrato ad una manifestazione archeologica, alla domanda: a che punto siamo... mi ha risposto : in alto mare.
Nei prossimi giorni penso di essere in gradi di postare nuove immagini.
Antonio sei conoscitore di scritture antiche?
saluti da raffaele eralos
il ritrovamento delle "tavolette" non è stato ancora possibile associarlo a sepolture, a nascondigli, ma fino ad adesso sono state ritrovate, per quel che ne sò, o durante ricerche di superfice o nell'ambito dello scavo dei sedimenti originatesi alla base delle palafitte e villaggi dell'età del bronzo.
Va da sè che i motivi raffigurati non sono solo "buchi tondi" ma, in alcuni casi possono essere anche quadratini, linee ed altri simboli; alcune volte mancano anche le linee di riferimento (se ricordo bene).
Un fatto: sembrano buttate via, come se non servissero più, al pari di un vaso rotto che finiva a terra e veniva inglobato dal pavimento in terra battuta. Cosa potrebbe significare: il conteggio non seve più o il messaggio è stato letto?
E' noto che un vaso rotto a metà quasi sempre veniva riusato come mestolo o attrezzo di scavo, in pratica si sfruttava fino all'ultimo le possibilità di reimpiego dell'oggetto, la tavoletta la si trova magari rotta ma senza i segni di un secondo uso. Del resto, pensandoci bene, a che uso si poteva prestare una forma appiattita e con bordi rotondeggianti? lisciatoio?... boh.
Questa proviene dalle palafitte di Ledro

Una mia conoscenza, il prof Adalberto Piccoli,
http://scientiaemunus.provincia.parma.it/page.asp?IDCategoria=47&IDSezione=0&IDOggetto=64&Tipo=GENERICO
ne sta coordinando la catalogazione e lo studio.
Da me incontrato ad una manifestazione archeologica, alla domanda: a che punto siamo... mi ha risposto : in alto mare.
Nei prossimi giorni penso di essere in gradi di postare nuove immagini.
Antonio sei conoscitore di scritture antiche?
saluti da raffaele eralos
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Azz,
Enzo ci siamo quasi sovrapposti, nel frattempo che scrivevo,tu hai postato.
""Peggio di MAURO...il LINK piu' veloce del west ! ""
è proprio vero.
Se servivano per il conto delle derrate e capi animali è logico che già avevano associato alle quantità dei simboli certi e conosciuti.
saluti raffaele
Enzo ci siamo quasi sovrapposti, nel frattempo che scrivevo,tu hai postato.
""Peggio di MAURO...il LINK piu' veloce del west ! ""
è proprio vero.
Se servivano per il conto delle derrate e capi animali è logico che già avevano associato alle quantità dei simboli certi e conosciuti.
saluti raffaele
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Raffaele...dovresti leggere le istruzioni per inserire le immagini.
Col link che avevi messo non si visualizzava ...l'ho sistemato io.
Aspettiamo nuove foto...ammetto che l'argomento comincia ad appassionarmi !
ciaoenzo
PS: Per quanto riguarda un loro uso come TIMBRO decorativo per ceramica o tessuti...che io sappia ( e da mie esperienze PRATICHE ) per questi utilizzi si usa un elemento a RUOTA ( incisa ) in modo da poter effettuare le decorazioni senza limiti dimensionali ...cosa che invece è preclusa utilizzando simboli su formelle rettangolari.
PPS: Il fatto che si trovino "buttate" come se non fossero di nessuna utilità dopo l'uso...mi fa pensare alle " BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO" che attualmente si usano per trasporto di merci.
E' incredibile pensare come ANCHE nell'età del bronzo avessero GIA' CAPITO che erano ...COMPLETAMENTE INUTILI !!!!!!!!
Col link che avevi messo non si visualizzava ...l'ho sistemato io.
Aspettiamo nuove foto...ammetto che l'argomento comincia ad appassionarmi !
ciaoenzo
PS: Per quanto riguarda un loro uso come TIMBRO decorativo per ceramica o tessuti...che io sappia ( e da mie esperienze PRATICHE ) per questi utilizzi si usa un elemento a RUOTA ( incisa ) in modo da poter effettuare le decorazioni senza limiti dimensionali ...cosa che invece è preclusa utilizzando simboli su formelle rettangolari.
PPS: Il fatto che si trovino "buttate" come se non fossero di nessuna utilità dopo l'uso...mi fa pensare alle " BOLLE DI ACCOMPAGNAMENTO" che attualmente si usano per trasporto di merci.
E' incredibile pensare come ANCHE nell'età del bronzo avessero GIA' CAPITO che erano ...COMPLETAMENTE INUTILI !!!!!!!!


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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
grazie Enzo per la foto.
buona questa delle bolle di accompagnamento, che faccio butto anche tutte le mie? cosa racconto dopo alle fiammelle?
Sì, la storia dei timbri, anche a mio parere è da scartare.
Ti dirò, sto leggendo il libro " tessuti ed intrecci dall'insediamento di lucone e polpenazze" e fino ad adesso non vi è traccia di decorazioni ottenute mediande "timbratura", nè sono stati trovati attrezzi idonei allo scopo.
ciao raffaele
buona questa delle bolle di accompagnamento, che faccio butto anche tutte le mie? cosa racconto dopo alle fiammelle?
Sì, la storia dei timbri, anche a mio parere è da scartare.
Ti dirò, sto leggendo il libro " tessuti ed intrecci dall'insediamento di lucone e polpenazze" e fino ad adesso non vi è traccia di decorazioni ottenute mediande "timbratura", nè sono stati trovati attrezzi idonei allo scopo.
ciao raffaele
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Ripensando alle bolle d'accompagnamento ...dell'età del bronzo....( la notte porta consiglio )...io non scarterei affatto questa IPOTESI.
- Una Bolla d'accompagnamento non te la porti in una tomba ( assenza di ritrovamenti in sepolcri ).
- Una Bolla d'accompagnamento non vedi l'ora di buttarla via appena è cessato il suo utilizzo ( mi auguro che nell'età del bronzo non ci fossero le "fiammelle" )
- Una Bolla d'accompagnamento è PIENA DI RIGHE VERTICALI....in quanto è l'unico modo per facilitare l'incolonnamento dei vari dati.
- Una bolla di accompagnamento ha sia simboli numerici sia simboli di scrittura ( tipo di merce - valore numerico ).
Più ci penso piu' mi convinco che sia questa la soluzione all'annoso problema.
Considera anche che son state ritrovate SOLO in grossi centri ...dove il volume delle merci era abbastanza elevato.
Nulla di piu' difficile che fosse una PROVA che la merce che arrivava fosse sia in quantità sia in TIPO la stessa della partenza.
Fai finta di trovarti in una civiltà dove non potev fidarti dei "CAMIONISTI" che ti facevano il favore di portare la TUA merce dal punto di produzione a quello di consumo.
Fai finta che non potendo recarti di persona col tuo carretto devi AFFIDARE la TUA merce ad altri...come puoi PROTEGGERE i tuoi beni da eventuali contestazioni dei tuoi clienti che ti dicevano che la merce che era arrivata non era in quantità e tipo uguale a quella che avevi spedito ?
Nulla di piu' semplice che la sera prima, col "camion" carico, farti fare dal vasaio del paese una tavoletta d'argilla dove segnavi tutto quello che portava il tuo camion.
La facevi cuocere e NESSUNO poteva modificare QUEI DATI.
Questa tavoletta doveva viaggiare col camion essere firmata in qualche maniera dal tuo cliente ed essere riconsegnata al legittimo proprietario come PROVA che la merce era arrivata sana ed INTATTA e che era stata pagata.
Una volta che ti avevano pagato il carico del camion...che te ne fregava tenere quel tipo di documento ( non c'erano ancora le "fiamme" )....prendi e lo buttavi per terra o da qualche altra parte.
CASO CHIUSO !
enzo
- Una Bolla d'accompagnamento non te la porti in una tomba ( assenza di ritrovamenti in sepolcri ).
- Una Bolla d'accompagnamento non vedi l'ora di buttarla via appena è cessato il suo utilizzo ( mi auguro che nell'età del bronzo non ci fossero le "fiammelle" )
- Una Bolla d'accompagnamento è PIENA DI RIGHE VERTICALI....in quanto è l'unico modo per facilitare l'incolonnamento dei vari dati.
- Una bolla di accompagnamento ha sia simboli numerici sia simboli di scrittura ( tipo di merce - valore numerico ).
Più ci penso piu' mi convinco che sia questa la soluzione all'annoso problema.
Considera anche che son state ritrovate SOLO in grossi centri ...dove il volume delle merci era abbastanza elevato.
Nulla di piu' difficile che fosse una PROVA che la merce che arrivava fosse sia in quantità sia in TIPO la stessa della partenza.
Fai finta di trovarti in una civiltà dove non potev fidarti dei "CAMIONISTI" che ti facevano il favore di portare la TUA merce dal punto di produzione a quello di consumo.
Fai finta che non potendo recarti di persona col tuo carretto devi AFFIDARE la TUA merce ad altri...come puoi PROTEGGERE i tuoi beni da eventuali contestazioni dei tuoi clienti che ti dicevano che la merce che era arrivata non era in quantità e tipo uguale a quella che avevi spedito ?
Nulla di piu' semplice che la sera prima, col "camion" carico, farti fare dal vasaio del paese una tavoletta d'argilla dove segnavi tutto quello che portava il tuo camion.
La facevi cuocere e NESSUNO poteva modificare QUEI DATI.
Questa tavoletta doveva viaggiare col camion essere firmata in qualche maniera dal tuo cliente ed essere riconsegnata al legittimo proprietario come PROVA che la merce era arrivata sana ed INTATTA e che era stata pagata.
Una volta che ti avevano pagato il carico del camion...che te ne fregava tenere quel tipo di documento ( non c'erano ancora le "fiamme" )....prendi e lo buttavi per terra o da qualche altra parte.
CASO CHIUSO !
enzo
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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Ciao Enzo,
....ma siamo solo noi a discutere?... a nessun altro interessa l'argomento?.... boh.
Ho poco tempo per via del lavoro arretrato, ho letto la tua risposta e trovo giusto il concetto da te esposto.
Però, se così fosse, si troverebbero tavolette enigmatiche con segni (firme) incise o graffite dopo la cottura.
Come vedi il caso non è chiuso.
ciao raffaele
....ma siamo solo noi a discutere?... a nessun altro interessa l'argomento?.... boh.
Ho poco tempo per via del lavoro arretrato, ho letto la tua risposta e trovo giusto il concetto da te esposto.
Però, se così fosse, si troverebbero tavolette enigmatiche con segni (firme) incise o graffite dopo la cottura.
Come vedi il caso non è chiuso.
ciao raffaele
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Ciao a tutti
Tranquillo Raffaele: per ora a postare siete solo voi, ma l'argomento appassiona certamente molte persone (inclusa me).
Non ho il tempo per leggere tutti i link e i pdf, ma appena possibile lo farò. Grazie per questi materiali.
Alla terramare di Santa Rosa di Poviglio lavora uno dei miei docenti universitari, il prof. Mauro Cremaschi (università di Milano), forse si potrebbe provare a contattare anche lui...
Tranquillo Raffaele: per ora a postare siete solo voi, ma l'argomento appassiona certamente molte persone (inclusa me).
Non ho il tempo per leggere tutti i link e i pdf, ma appena possibile lo farò. Grazie per questi materiali.
Alla terramare di Santa Rosa di Poviglio lavora uno dei miei docenti universitari, il prof. Mauro Cremaschi (università di Milano), forse si potrebbe provare a contattare anche lui...
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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
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Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
Osservando, anche la foto successiva, questa ha secondo me ben pochi punti di contatto con la prima postata.. ecco la seconda mi ricorda i Quipu. Cosa voglio dire con questo, forse non bisogna cercare una medesima identità per le tavolette enigmatiche.. l'enigma forse è la sola cosa che le unisce.. non credo che una "tavoletta" ritrovata a Filettole e quindi manufatto probabilmente di popolazioni residenti in loco, abbia lo stesso significato o si debba ricercare lo stesso significato di reperti ritrovati a centinaia di km di distanza, in ambienti diversi e soprattutto da culture diverse, non c'era al tempo un'Italia unita, ma villaggi sparsi con popolazioni che parlavano presumibilmente lingue diverse, magari non troppo amiche tra di loro. Magari vedendo altre foto si potrebbe ricercare un simbolismo o una protoscrittura discendente che sò, da Vinca, ma al momento con quello che vedo questa è la mia ipotesi..
Ciao ANTONIO
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..
..di nuovo c'è solo quello che è stato dimenticato..
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
salve a tutti,
grazie per l'interessamento Elena, un parere in più non può guastare.
Del resto anche il Prof Raffaele de Marinis, della stessa università, anni fa fu evasivo nella risposta. Basta guardare cosa scrive nel libro: "Il Museo Mivico Archeologico Giovanni Rambotti una introduzione alla preistoria del lago di Garda"


OT Enzo mi perdonerà (dubito) per non essere riuscito ad inserire le immaggini nel modo corretto, sono negato... fine OT.
((( Errare HUMANUM EST...PERSEVERARE.........!!!!
.....fine OT della redazione
)))
Scartati gli oggetti di culto, le forme di fusione, elenco merci o messaggi, scarterei anche il sigillo per marchiare le merci, l'uso come "pintaderas" lo abbiamo gia scartato, rimane la domanda: a cosa servivano se evidentemente dopo l'uso venivano abbadonate?
Enzo a ragione ha supposto una "bolla di trasporto": possibile.
Antonio, a quanto suppongo, sarebbe portato verso un antica protoscrittura, magari solo simbolica: possibile.
Però una tavoletta, di cui non posso postare la foto, porta impresso cinque file di "9 pallini", tutti uguali: 45 oggetti uguali inventariati? 45 animali domestici da versare come tasse? 45 uomini che si dovevano rendere disponibili per una guerra?
Si potrebbe supporre all'infinito, ma forse anche la supposizione del conteggio "fiscale" si potrebbe rivelare errata per il solo fatto che una richiesta di tasse dovrebbe far supporre anche una matrice di riscontro alla richiesta di versamento; in pratica due tavolette, una inviata ed una in deposito per il riscontro.
La zona di diffusione potrebbe spiegarsi con lo spostamento-migrazione di popolazioni che hanno trasmesso l'uso di tale tecnica.
Notare che il maggior numero è stato ritrovato in italia settentrionale.
Abbiamo bisogno di idee e supposizioni.
saluti da raffaele
grazie per l'interessamento Elena, un parere in più non può guastare.
Del resto anche il Prof Raffaele de Marinis, della stessa università, anni fa fu evasivo nella risposta. Basta guardare cosa scrive nel libro: "Il Museo Mivico Archeologico Giovanni Rambotti una introduzione alla preistoria del lago di Garda"


OT Enzo mi perdonerà (dubito) per non essere riuscito ad inserire le immaggini nel modo corretto, sono negato... fine OT.
((( Errare HUMANUM EST...PERSEVERARE.........!!!!
Scartati gli oggetti di culto, le forme di fusione, elenco merci o messaggi, scarterei anche il sigillo per marchiare le merci, l'uso come "pintaderas" lo abbiamo gia scartato, rimane la domanda: a cosa servivano se evidentemente dopo l'uso venivano abbadonate?
Enzo a ragione ha supposto una "bolla di trasporto": possibile.
Antonio, a quanto suppongo, sarebbe portato verso un antica protoscrittura, magari solo simbolica: possibile.
Però una tavoletta, di cui non posso postare la foto, porta impresso cinque file di "9 pallini", tutti uguali: 45 oggetti uguali inventariati? 45 animali domestici da versare come tasse? 45 uomini che si dovevano rendere disponibili per una guerra?
Si potrebbe supporre all'infinito, ma forse anche la supposizione del conteggio "fiscale" si potrebbe rivelare errata per il solo fatto che una richiesta di tasse dovrebbe far supporre anche una matrice di riscontro alla richiesta di versamento; in pratica due tavolette, una inviata ed una in deposito per il riscontro.
La zona di diffusione potrebbe spiegarsi con lo spostamento-migrazione di popolazioni che hanno trasmesso l'uso di tale tecnica.
Notare che il maggior numero è stato ritrovato in italia settentrionale.
Abbiamo bisogno di idee e supposizioni.
saluti da raffaele
Re: TAVOLETTE ENIGMATICHE
salve a tutti,
vado molto di fretta, aggiungo ma commenterò con voi nei prossimi giorni.
Tratto dagli ANNALI BENACENSI, atti del XIV convegno archeologico benacense
Dott Adalberto Piccoli e Alessandro Zanini


Mi sembra di trovare alalogie con questo sistema di messaggi:
http://homepage.mac.com/cosongo/cuentos/invento.htm
salute a tutti
raffaele
vado molto di fretta, aggiungo ma commenterò con voi nei prossimi giorni.
Tratto dagli ANNALI BENACENSI, atti del XIV convegno archeologico benacense
Dott Adalberto Piccoli e Alessandro Zanini


Mi sembra di trovare alalogie con questo sistema di messaggi:
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salute a tutti
raffaele
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Da eralos il Ven Set 14, 2007 10:07 pm